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Venerdì, 21 Giugno 2024
Attualità Cellino San Marco

Marco Fiorante, il cellinese che vive in America e la sua missione per promuovere il Bel Paese

Lo fa organizzando viaggi su misura per gli americani che vogliono conoscere il Bel Paese e per gli italiani innamorati dell’America “che a volte hanno paura di avventurarsi da soli oltreoceano”,

CELLINO SAN MARCO – Otto anni fa la redazione di questo giornale ha parlato di lui raccontando della sua esibizione lirica all’ambasciata Italiana a Washington Dc per il 4 novembre, spiegando anche che lui in America, dove viveva da qualche anno, si impegnava a “promuovere la musica e la cultura della nostra bella patria”. Oggi, il cellinese Marco Fiorante, tenore, 36 anni, e da 10 anni ormai in America, dove ci ha costruito la famiglia (ha moglie e due figli), continua la sua ‘missione’ per promuovere la cultura della ‘nostra bella patria’. Lo fa organizzando viaggi su misura per gli americani che vogliono conoscere il Bel Paese e per gli italiani innamorati dell’America “che a volte hanno paura di avventurarsi da soli oltreoceano”, si legge sul sito internet che racconta la sua attività. Un’attività che va oltre la questione commerciale, i profitti, i tornaconti economici. Marco, innamorato dell’Italia e della sua Cellino San Marco, si è ‘inventato’ un lavoro che gli permette di vivere l’Italia pur abitando negli Stati Uniti, in Pennsylvania per la precisione. Ma soprattutto di promuoverla nei suoi aspetti più intimi, romantici, naturali, fuori dai classici circuiti commerciali. 

“L’idea è nata per caso – racconta Marco dalla casa in campagna dei suoi genitori, dove una decina di giorni fa è tornato nell’ambito dell’ennesimo viaggio in Italia organizzato per gli americani – mi sono ritrovato con amici, o anche gente che conoscevo appena, che sentendo che sono italiano mi dicevano di essere stati in Italia. Con un viaggio organizzato. Se erano stati a Lecce chiedevo se gli era piaciuto il pasticciotto o il rustico, a Bari le orecchiette, in Sicilia il cannolo. Molti mi rispondevano di  non essere a conoscenza di queste prelibatezze. Come era possibile? Così ho cominciato a indagare sul tipo di vacanza che avevano fatto scoprendo che in realtà dell’Italia queste persone non ci avevano capito nulla. Erano stati sballottolati da una città all’altra senza riuscire a coglierne le essenze. Portavano a casa solo il ricordo di code infinite, itinerari rigidi e portafogli svuotati”.

Così il 36enne cellinese che ha inseguito il sogno americano ma che non ha mai spezzato il cordone con l’Italia, ha unito le sue conoscenze, la padronanza delle due lingue, la sua bravura nel saper intrattenere i gruppi (è stato anche un animatore turistico), la sua passione per la condivisione del bello per organizzare viaggi dall’America all’Italia e viceversa, con l’idea di rivoluzionare l’esperienza di viaggio. 

La particolarità di questo progetto è che Marco Fiorante non solo organizza l’itinerario a seconda delle esigenze del gruppo ma si mette in viaggio insieme al gruppo stesso (non più di 16 persone). Giunge in Italia, porta personalmente i turisti negli alloggi, si sveglia insieme a loro, li accompagna in giro per i luoghi caratteristici delle mete scelte, racconta le storie dei territori nella loro lingua, si siede a tavola insieme a loro scegliendo strutture tipiche lontane dai menù turistici. “Io li porto a mangiare lì dove mangiano i residenti stessi”, precisa. Non molla i suoi ‘ospiti’ un solo istante rendendoli protagonisti del viaggio. “Chi compra i miei viaggi compra anche me”. L’unica deroga: riuscire a incastrare un paio di giorni per fare una tappa a Cellino San Marco, dalla sua famiglia dove spesso, a secondo dell’itinerario, ci porta anche i turisti. 

“Quello che a me interessa è che l’americano che viene in Italia impara a conoscere come vive un italiano, mi piace amalgamare le culture: porto i miei ospiti in farmacia, a prelevare, dal barbiere, al caffè in piazza, nel paesino di poche centinaia di abitanti dove i bambini giocano a pallone per strada. Anche in farmacia e al cimitero, dove le sepolture sono diverse da quelle americane. Li porto anche a visitare le bellezze del territorio chiaramente, i monumenti storici e le aree di maggiore interesse turistico ma cerco in tutti i modi di far assaporare l’essenza italiana. Li porto nel cuore della cultura. Chi torna a casa dopo i miei viaggi porta con sé un pezzo d’Italia, sa cos’è il ‘caffè sospeso’, o ‘corretto con anice’ o il ‘grappino’ come digestivo. Sa chi sono i 'Pappamusci' di Francavilla Fontana, o la ‘Madonna che scappa di Sulmona', la vendemmia e tanto altro. Naturalmente ogni viaggio è organizzato in base ai gusti e alle esigenze del gruppo”. 

Uno dei primi viaggi di Marco Fiorante-2

Stesso discorso per l’italiano che vuole conoscere l’America. Nei primi anni ha vissuto in giro per gli States, imparando a conoscere la cultura americana, la lingua, la cucina, le bellezze naturali. È rimasto così affascinato da questi posti incantati che ha deciso di voler condividere tutte le sue esperienze e conoscenze con i tanti italiani innamorati dell'America “che a volte hanno paura di avventurarsi da soli oltreoceano”. 

Da qualche tempo la sua missione si è allargata: organizza anche matrimoni in Italia per gli americani che vogliono sposarsi ‘all’Italiana’. Si occupa di tutto: fiori, trucco e parrucco, bomboniere, fotografia, videografia, luna di miele, alloggio, ricevimento di nozze, logistica della cerimonia, trasporti, addii al celibato/nubilato e serenata. Tutto pur di non perdere i contatti con la sua amata Italia. 

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