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“Ritirare il Comune dall’Asi è una proposta dettata da improvvisazione e ignoranza”

Pesante nota del consigliere regionale del Pd, Maurizio Bruno, già sindaco della città, dopo l'ipotesi paventata dall'assessore Magliola

FRANCAVILLA FONTANA - “La questione Asi è per Francavilla Fontana talmente delicata che meraviglia l’incredibile livello di approssimazione, per non dire improvvisazione, con cui è trattata da certi nostri amministratori. L’idea ventilata dall’amministrazione Denuzzo di ritirare il Comune di Francavilla Fontana, come socio, dal consorzio Asi ne è un chiaro esempio, dai risvolti pure paradossali". E' il commento del consigliere regionale del Pd, Maurizio Bruno, già sindaco della Città degli Imperiali, a seguito della paventata idea dell'amministrazione, dopo le dichiarazioni dell'assesore Domenico Magliola, di uscire dal consorzio. Dichiarazioni dalle quali ha preso le distanze il movimento Idea per Francavilla che fa capo al presidente del consiglio, Domenico Attanasi. 

"L’assessore Magliola, in particolare, - continua il consigliere Bruno - propone, dal momento che l’area Asi del Comune di Francavilla è sottoposta a vincolo idrogeologico e quindi non si può costruire nulla, usciamo dall’Asi così almeno risparmiamo quei 40mila euro l’anno che paghiamo come soci. Bene. Anzi male. Male perché ci si aspetta che un assessore sappia che la legge regionale del 2017 non prevede alcuna possibilità 'di uscita' di un socio dal consorzio in quanto lo stesso, ai sensi dell’articolo 4, ha formalmente sottoscritto gli atti di adesione, cedendo la 'sovranità urbanistica' dell’area di via San Vito al consorzio stesso. Quindi non solo non potremmo uscire dall’Asi dall’oggi al domani, ma 'uscendo', e qui sta il paradosso, non saremmo più 'padroni' di quell’area, perché resterebbe nelle mani dell’Asi di Brindisi. E noi perderemmo pure quella parte di 'voce in capitolo' che abbiamo su quella porzione del nostro territorio".

"Risultato - prosegue l'ex sindaco - potremmo scordarci definitivamente di intervenire sul vincolo idrogeologico.  Passando così, con questo colpo di genio della nostra amministrazione, dalla padella alla brace. Complimenti. Detto questo, con tutte le criticità che riconosco (sarebbe sbagliato negarlo), appare davvero ingeneroso dire che il consorzio Asi non abbia fatto nulla per la città. Dimentica forse l’assessore Magliola che se la nostra città è stata inserita nella zona Zes lo deve proprio per l’attività svolta dal presidente del consorzio Asi (francavillese)? Dimentica che se la zona Pip sarà dotata a brevissimo di un sistema di video sorveglianza collegato con il sistema nazionale di controllo targhe e transiti lo si deve sempre all’operato di questo consorzio? Ma soprattutto: perché, se ritiene così, giustamente, importante la questione del rischio idrogeologico ha perso il relativo finanziamento scaduto il 15 gennaio? Come mai il nostro assessore non si è attivato per richiedere il finanziamento della progettazione per la mitigazione del rischio idrogeologico, che avrebbe permesso di mitigare fortemente l’attuale vincolo idrogeologico proprio insistente su quell’area? Vogliamo una volta tanto parlare seriamente e concretamente dei problemi anziché produrre solo slogan e foto di gruppo sulle biciclette? Ci riescono a farla una cosa per Francavilla, sì o no?". 


Il Pd di Francavilla chiede un consiglio monotematico

Il Pd di Francavilla Fontana, ritenendo che l’Asi Brindisi possa ancora svolgere ruolo determinante nel processo di sviluppo economico, sociale ed occupazionale nella provincia di Brindisi, ribadisce l’urgenza che si convochi un consiglio monotematico, dove l’attuale maggioranza chiarisca la propria posizione sugli argomenti suesposti e, in particolare, rendere note le azioni che intende adottare per risolvere il problema della zona Asi francavillese. Questo è quanto inserito in una lunga nota a firma del partito  sull' argomento Asi Brindisi.

"Per il Partito Democratico - si legge ancora - ulteriore elemento di profonda riflessione merita il presente ed il futuro economico dell’area di sviluppo industriale di via San Vito, da anni realtà inespressa a causa del vincolo idrogeologico, la cui soluzione è ancora lungi dall’essere definita, nonostante gli ingenti investimenti pubblici effettuati e le decine di imprenditori interessati ad investirvi. All’area Asi di Francavilla Fontana, con la sua posizione strategica, il basso costo di acquisizione dei lotti, la natura stessa dei suoli, è ascritta tuttora la potenzialità per divenire importante volano di sviluppo per il settore manifatturiero locale e non solo. Perciò sarà necessario, a breve, convocare un tavolo tecnico con gli enti coinvolti - Comune, Consorzio, Regione, Autorità di Bacino, Anas - per trovare una soluzione progettuale più idonea e rapida. Il Partito Democratico, pur essendo evidente che l’intera materia meriterebbe una decisa presa in carico da parte della politica locale, senza alcuna commistione di ruoli, si vede costretto a prende atto delle forti divergenze emerse negli ultimi giorni, in seno alla maggioranza che sostiene il sindaco Denuzzo". 

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