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In un libro la storia dei medici che diedero lustro alla Terra di Brindisi

Il volume è curato da Arturo Antonio Oliva, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Brindisi, e dallo storico Giacomo Carito, presidente della sezione di Brindisi della Società di Storia Patria per la Puglia. A tracciare trenta dei profili biografici dei medici di Brindisi del Novecento è stato lo storico Antonio Mario Caputo, segretario della sezione di Brindisi della Società di Storia Patria per la Puglia

La copertina del libro

BRINDISI - Furono molti i medici del nostro territorio che nel corso dei secoli diedero lustro alla Terra di Brindisi, rendendola nota nel mondo. Medici che con la loro professionalità, ricerca, abnegazione e sacrificio, diedero importanti contributi alla storia della medicina. I loro profili biografici sono stati tracciati in una prestigiosa iniziativa editoriale di grande interesse, dal titolo “Medici illustri in Terra di Brindisi. Dalla rivoluzione scientifica al Novecento” (Edizioni Del Grifo), curata da Arturo Antonio Oliva, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Brindisi, e dallo storico Giacomo Carito, presidente della sezione di Brindisi della Società di Storia Patria per la Puglia.  A tracciare trenta dei profili biografici dei medici di Brindisi del Novecento è stato lo storico Antonio Mario Caputo, segretario della sezione di Brindisi della Società di Storia Patria per la Puglia. Per sapere qualcosa in più dell’importante pubblicazione, già disponibile nelle librerie, BrindisiReport ha posto loro qualche domanda.

Professore Carito, come è nata la collaborazione tra la sezione di Brindisi della Società di Storia Patria per la Puglia e l’Ordine dei Medici?

“Questa intrapresa editoriale, con la sua attenzione alle biografie di quanti hanno operato a tutela della salute, segna, si direbbe, l’avvio di una nuova traccia di ricerca storica nel brindisino. Non mancavano studi riferiti a singole figure di medici ma mancava un’opera che, come questa, fosse a un tempo sintesi delle ricerche a oggi condotte e premessa indispensabile per una storia delle istituzioni sanitarie in Terra di Brindisi. Da qui l’incontro fra Ordine dei Medici della Provincia di Brindisi e Società di Storia Patria per la Puglia. Gli archivi dell’Ordine costituiscono del resto una grande risorsa per la ricerca. Insostituibile, ovviamente, l’apporto di altissima professionalità offerto dalla casa editrice Il Grifo senza la quale non sarebbe stato possibile realizzare questo volume".

Il professor Giacomo Carito-3-2

Chi erano i medici illustri che hanno scritto la storia della medicina brindisina?

“I medici hanno avuto un ruolo importante non solo nello specifico della loro professione ma anche per l’apporto offerto in vari campi. Fondanti per la storia di Brindisi, Mesagne e Oria appaiono gli studi di Giovanni Maria Moricino, Epifanio Ferdinando e Domenico Tommaso Albanese, ancora oggi ineludibili punti di riferimento. Notevole l’impegno in campo amministrativo e politico. Non pochi furono sindaci delle loro città quali Ferrante Glianes che si trovò a fronteggiare in Brindisi i moti popolari del
1647 o Carmelo Monetta che in Erchie seppe affrontare, ai primi del XIX secolo, una difficile situazione economica. Primo deputato al parlamento della città di Brindisi fu il medico Cesare Braico che traferì dal piano locale a quello nazionale le problematiche inerenti il porto della sua città. Nell’età giolittiana l’ostunese Eugenio Maresca propugnò con tenacia la realizzazione delle Ferrovie del Sud Est della Puglia, ritenuta fattore di sviluppo comunità allora isolate. In campo letterario acquisirono giusta fama l’umanista Lucio Scarano, il poeta Antonio Monetta, il commediografo Girolamo Bax e, più recentemente, il romanziere Ettore Polito e andrebbero certamente interrogati non solo i loro testi ma anche i contesti e gli ambiti culturali nei quali si collocano."

Antonio Mario Caputo-8

“Ho accolto molto di buon grado la collaborazione che mi ha proposto il professore Carito quando mi ha detto che la casa editrice Edizioni Del Grifo gli aveva proposto quest’ opera sui Medici di Terra di Brindisi”, afferma a BrindisiReport il professore Antonio Mario Caputo, “Che cosa ho scoperto di questi medici? Che erano veramente delle persone eccezionali. Prima d’ogni cosa non avevano limiti di tempo o limiti di orario per poter prestare la loro opera. La loro opera la prestavano principalmente in modo domiciliare. Era molto limitato il fatto di poter trovare un ambulatorio pieno, prendere i numerini, dire “chi è l’ultimo?” come facciamo ora. Era gente veramente disponibile. Prima d’ogni cosa visitava, perché ogni malanno doveva essere ben specificato medicalmente e capito da loro. Io ho messo insieme la storia di questi medici e sono rimasto sorpreso principalmente quando ho parlato delle condotte mediche. Adesso si parla di eroi e giustamente, c’è questa pandemia in corso, e chi fa queste cure, chi assiste questi malati, sono veramente degli eroi, ma anche i medici che non avevano mezzi sono stati degli eroi, secondo me. E io ho parlato di questi trenta eroi".

"Naturalmente - prosegue Caputo - il libro sarà a disposizione di tutti. Parlando di questi medici, ovviamente, io ho fatto la storia di Brindisi del Novecento. Il professore Carito l’avrà fatta di un’altra epoca, perché lui è stato il coordinatore, lui è lo storico che si interessa delle cose più vecchie, storicamente arcaiche di Brindisi. Così gli altri. Ciascuno per le sue competenze ha tratto una storia del proprio territorio in cui questi medici operavano. Eroi sconosciuti, eroi dimenticati. Quindi io rendo plauso a conclusione di questo mio discorso alla casa editrice, che ha voluto riesumare le memorie di questi medici eroi che hanno fatto e che hanno contraddistinto con il loro lavoro e con la loro personalità e con la loro professionalità indiscussa la storia della città di Brindisi”. 

Il ricordo di Arturo Antonio Oliva

Sono stati tanti i medici del territorio brindisino che nel corso dei secoli hanno offerto importanti contributi alla storia della medicina. Quale tra quei medici l’ha colpita maggiormente?

“Forse farei un torto ai tanti rappresentanti della cultura medica, della professione medica, nel territorio di Brindisi. Mi preme ricordare uno dei miei amici, Piergiorgio Chiriacò, è stato il medico che ha segnato veramente un’epoca a Brindisi, nel senso che era il responsabile delle malattie infettive che purtroppo ci ha lasciato prematuramente. È morto giovanissimo, non aveva ancora probabilmente compiuto i 65 anni se ricordo bene, proprio qualche giorno dopo essere andato in pensione. Quindi l’esperienza umana e professionale del dottor Piergiorgio Chiriacò è quella che forse più di tutti mi ha colpito.

Arturo Antonio Oliva-2

Il libro esce al tempo della pandemia. Vuole essere anche un omaggio nei confronti della categoria oggi impegnata in prima linea nel combattere l’emergenza sanitaria?

“Non a caso ho citato il dottore Piergiorgio Chiriacò, direttore della struttura complessa di malattie infettive e forse le malattie infettive rappresentano il vero fronte della lotta alla pandemia. I colleghi che vi lavorano con abnegazione e con sacrificio hanno già dato e continuano a dare segno dell’impegno e a questi colleghi noi dobbiamo veramente tanto. Quindi questo libro è un’occasione per ricordare quanti, nei diversi periodi, hanno dato il contributo. Se si avrà l’opportunità di leggerlo ci si renderà conto in quante occasioni questi professionisti hanno segnato veramente l’epoca che li ha caratterizzati”.

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