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Domenica, 23 Giugno 2024
Attualità Mesagne

Mesagne: la mostra sul G7, la nuova pista ciclabile e le criticità sulla ristorazione

Grandi progetti in cantiere ed altri in via di realizzazione per incentivare un sistema turistico culturale e sostenibile. Il Comune verserà 30mila euro come contributo per realizzare l'esposizione artistica, al via dal 13 giugno

MESAGNE - Già da qualche giorno nel centro storico di Mesagne si intravedono i primi gruppi di turisti, perlopiù stranieri. È il segno che la prossima potrebbe essere un'estate contraddistinta dall'incremento dei numeri del comparto ricettivo cittadino. Una possibilità riconducibile alla progressiva crescita del "brand Mesagne" negli ultimi anni, facilitata dall'ottima posizione geografica della città, che si trova a due passi dall'aeroporto e dal porto di Brindisi e sulla traiettoria che conduce direttamente sul versante ionico. 

Gli sforzi per rendere più appetibile Mesagne continuano. A breve partirà la mostra G7, sette secoli di arte italiana. Un'esposizione allestita presso gli spazi del Castello Normanno Svevo e che arriva dopo il successo di quella su Caravaggio ed i suoi contemporanei. Per la realizzazione dell'evento, il Comune di Mesagne trasferirà un sostegno economico di 30mila euro a MicExperience Rete d’Imprese, con cui ha già collaborato nel corso degli ultimi anni. In verità un anticipo di 20mila euro è stato già corrisposto. La mostra permetterà di consolidare il turismo di prossimità ed offrirà un'alternativa di intrattenimento valida ai visitatori "di lungo raggio".

Operatori ripongono la 'Maddalena in estasi' in occasione della mostra su Caravaggio

Una pista ciclabile fino a Muro Tenente

Di natura molto più ampia è il finanziamento che proietterà Mesagne in un'altra dimensione. Il Comune, infatti, è risultato beneficiario di un contributo pari a 2milioni e 250mila euro per la realizzazione di una pista ciclabile che collegherà il cuore della città all'area archeologica di Muro Tenente. Una mossa strategica visto che il sito a breve dovrebbe (o potrebbe) rientrare a pieno titolo nell'elenco dei beni patrimonio Unesco, poiché incluso nel percorso della Via Appia. 

L'intervento, denominato "Tronco ciclabile EuroVelo 5 Muro Tenente – Centro Storico del Comune di Mesagne: pista ciclabile", è finanziato con risorse del Pnc nell’ambito del Piano di investimenti strategici su siti del patrimonio culturale, edifici e aree naturali, che si pone in rapporto di complementarità con il Pnrr. Affidata l'esecuzione, i lavori sono in partenza quest'anno mentre - da determinazione comunale - la fine è prevista tra ottobre e dicembre 2026. 

Il quadro generale è quello di una rivoluzione urbana che mira ad un restyling tale da proporre una città più vivibile, in cui si cammina a piedi o in bici e con i mezzi pesanti lontani dalle aree pedonali. 

Uno scorcio dell'area di Muro Tenente

Le criticità 

La strada tracciata dall'Amministrazione è quella di puntare su un turismo culturale e sostenibile, che però dovrebbe beneficiare di un accordo (con l'ente preposto) tale da consentire la visita delle tante chiese locali in un arco temporale più ampio. Spesso gli antichi portoni degli edifici religiosi sono chiusi ed i visitatori, non potendo entrare negli stessi, si limitano ad ammirare le facciate barocche. Un aspetto non trascurabile se si considera questo come asset principale per il turismo culturale a Mesagne. Bene il fermento della ristorazione serale, ma è necessario puntare sull'intrattenimento giornaliero, questo è chiaro. 

Altro tema rilevante è proprio quello del benessere dei lavoratori del comparto ricettivo e soprattutto ristorativo. Lo studio “Cercasi schiavo” condotto nel 2023 dall’associazione Mesagne Bene Comune ha aperto gli occhi su una condizione quantomeno preoccupante. Su 82 addetti, a fronte di 40 esercizi in attività operative, solo il 6 per cento dei lavoratori percepisce oltre il salario minimo, mentre l’84 per cento è un “working poor”, con le donne più povere. Il 60 percento, inoltre, lavora più di otto ore al giorno sino a 13 ore. Insomma, anche il "nuovo lavoro" deve essere sostenibile nonché all'altezza delle previsioni di crescita. 

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