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"Mia figlia con scoliosi idiopatica grave ha una nuova vita grazie un'eccellenza tutta pugliese"

Protagoniste una ragazzina di 13 anni e sua mamma Giulia. La donna ha voluto raccontare la sua storia per mettere al corrente coloro che hanno gli stessi problemi di sua figlia sull'esistenza di questa struttura

SAN PANCRAZIO SALENTINO - Arriva da San Pancrazio Salentino una storia che racconta la buona sanità e trasmette speranza e fiducia negli ospedali pugliesi. Protagoniste una ragazzina di 13 anni affetta da scoliosi Idiopatica progressiva sin dall’età di 8 anni e sua mamma Giulia. É quest’ultima che vuole rendere pubblica la sua esperienza e testimoniare la professionalità e la bravura di chi ha regalato una nuova vita alla sua bambina e ringraziarli pubblicamente. La giovane paziente è stata operata al Policlinico di Bari dal dottor Andrea Piazzolla e la sua equipe, presso il reparto di Chirurgia vertebrale. E mamma Giulia, originaria di Bologna, ha trovato questa eccellenza a una manciata di chilometri da casa, cercando su internet. La vicinanza della struttura non è un aspetto scontato, se si considera che patologie di questo genere costringono a viaggi lunghi, faticosi e dolorosi sia il paziente che le famiglie. 

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La scoliosi idiopatica o dell'adolescenza è una deformazione della colonna vertebrale che si presenta nell'età dell'adolescenza e progredisce fino alla fine dell’accrescimento. La 13enne era destinata al busto e alla sedia a rotelle. Nell’estate scorsa, infatti la deformazione era arrivata a circa 90 gradi e né la fisioterapia né il busto stavano dando risultati e speranze di guarigione. 

“In una calda notte di luglio quando mi sono resa conto che mia figlia stava andando incontro a una vita dolorosa mi sono messa davanti al computer alla ricerca di un chirurgo in grado di aiutarla. Abbiamo scoperto la malattia quando aveva circa 8 anni e fino all’estate scorsa nessuno mi aveva prospettato questo intervento come soluzione definitiva. E’ stata visitata e presa in cura da diversi ortopedici ma l’operazione alla spina dorsale veniva presentata come l’ultima spiaggia. Purtroppo poi tra Covid che ha allungato le liste d’attesa per i controlli e soprattutto la mancanza di informazione su questa problematica, l’estate scorsa la situazione di mia figlia era peggiorata. La scoliosi aveva raggiunto quasi 90 gradi. Se avesse continuato solo con cure e busto, per altro molto doloroso, sarebbe finita su una sedia a rotelle”. 

Dalle ricerche su internet mamma Giulia ha scoperto che c’erano specialisti all’istituto ortopedico Rizzoli di Bologna e al policlinico di Bari. A ottobre dello stesso anno la 13enne è stata visitata a Bari e un mese dopo a Bologna. 

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“Il medico del policlinico di Bari mi ha convinto di più, è stato molto chiaro, era preparato e le liste d’attesa erano più corte. Così ho scelto di restare in Puglia, vicino casa. Anche la vicinanza dal luogo dove si vive incide purtroppo sulle scelte. Non potevo pensare di far affrontare un lungo viaggio a mia figlia pochi giorni dopo l’intervento. Doveva essere operata lungo tutta la spina dorsale. Ma naturalmente a convincermi non è stato questo ma la preparazione del dottor Piazzolla”. 

Il 7 marzo scorso la ragazzina è stata operata. E qualche giorno dopo è tornata a casa, con una nuova vita e un futuro tutto da costruire. “L’intervento è durato 13 ore. Dopo due giorni era in piedi e camminava sulle sue gambe. Non avrei mai pensato che questo problema lungo così tanti anni si sarebbe risolto in questo modo e così presto. Ho voluto raccontare la mia esperienza perché credo che queste realtà debbano essere rese note. C’è poca informazione sulla presenza di queste strutture pubbliche che sono veri e propri fiori all’occhiello della sanità e dovrebbero essere sempre più incentivate”. 

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“La mia bambina è stata in ottime mani, in un ospedale pubblico, in un reparto di eccellenza dove ci sono le menti migliori, specializzandi compresi. È un reparto di cinque stanze, io avevo un posto dove alloggiare (non ho dovuto affittare una camera fuori dall’ospedale con ulteriori costi). L’ho accompagnata in sala operatoria ed entrambe siamo state assistite con la massima professionalità e umanità. Nello stesso periodo sono stati eseguiti altri due interventi simili e sono riusciti alla perfezione. Io sono di Bologna e purtroppo la vita mi ha portato a conoscere molti ospedali d’Italia, per altre ragioni, quello che ho visto al Policlinico di Bari non è da meno a nessun altro ospedale. Peccato che per scoprirlo ho dovuto fare tutto da sola”.  

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