Miasmi nell'aria, il sindaco scrive ai cittadini: "L'amministrazione si è fatta subito carico del problema"

Riceviamo e pubblichiamo una lettera del sindaco di San Pietro Vernotico ai cittadini sulle emissioni odorigene che da oltre un mese stanno interessando il territorio sampietrano a cadenza quasi giornaliera

SAN PIETRO VERNOTICO - Riceviamo e pubblichiamo una lettera del sindaco di San Pietro Vernotico ai cittadini sulle emissioni odorigene che da oltre un mese stanno interessando il territorio sampietrano a cadenza quasi giornaliera. Situazione che sta preoccupando la cittadinanza sul fronte della salute pubblica. In alcune zone del paese l'aria diventa così irrespirabile che i cittaini sono costretti a barricarsi in casa. Alcuni sono colti da nausee e mal di testa. 

Avverto la necessità di comunicare alla cittadinanza che l’Amministrazione si è fatta carico da subito del problema delle emissioni in atmosfera, affrontandolo con le Autorità all’uopo preposte. Il rispetto per attività anche di indagine svolte dalle competenti Autorità, ha portato ad un silenzio che può apparire di disinteresse, ma in alcuni casi è doveroso e prevalente su qualsivoglia altra esigenza, per consentire a chi è deputato ad effettuare verifiche ed ispezioni di operare in tranquillità. Peraltro su alcuni temi il Comune non ha la possibilità di operare direttamente, dovendo attendere i riscontri di altri soggetti pubblici cui è demandato il compito di effettuare rilievi e riscontri, senza i quali ogni comunicazione sarebbe solo ipocrita e inconsistente.

In numerosissimi giorni della settimana il comandante ed il vice comandante della Polizia locale hanno effettuato verifiche notturne, peraltro su punti anche individuati dall’assessore al ramo che, nottetempo e di giorno, ha collaborato per individuare le origini del problema. Del resto Arpa non si muove a scatola chiusa, ha necessità di una preventiva attività di verifica ed indagine su cui poi poggiare i propri interventi. E tanto è accaduto in almeno due occasioni. 

Ordinanza del sindaco su Arpa

Il disagio avvertito dalla cittadinanza è forte e merita di essere eliminato: ma non si ritiene possibile che solo le forze di polizia locali affrontino, senza strumenti e uomini specializzati, il problema, per individuarne le origini, e dare le dovute rassicurazioni a chi, oltre al disagio, avverte malore e vive la preoccupazione che le emissioni siano anche inquinanti. Da tanto è emersa la necessità di adottare l’ordinanza pubblicata ieri. In forza dei dati acquisiti sembra doversi escludere che le emissioni derivino dalle condotte della fognatura (dal gestore del depuratore non sono pervenute note che indichino la presenza di sostanze specifiche differenti da quelle che normalmente vengono trattate), per cui il cerchio sembra essersi ristretto, e si è convinti che le Autorità perverranno a breve ad una soluzione del problema.

Nella serata del 20-10-2020 ho ritenuto quindi necessario adottare un atto che sia di impulso ad Asl e Arpa per eseguire delle verifiche mirate sulle emissioni in atmosfera. Vorrei ricordare a noi tutti che per anni abbiamo subito l’inquinamento dovuto al carbonile Enel non coperto: i nostri concittadini non sono più disponibili a subire la prepotenza di chi ritiene di poter utilizzare un territorio per fini produttivi senza tutelare l’ambiente in cui viviamo.

L’unico messaggio che ritengo di poter inviare oggi è che, nei limiti di quanto è nella disponibilità dell’ente locale, si continuerà a vigilare, monitorare e ricercare gli autori dei miasmi e delle emissioni in atmosfera e/o in ambiente, e quand’anche dovesse risultare, come è auspicabile e come si ritiene, che non vi sia stato inquinamento dell’aria o del sottosuolo o dei canali di scolo, in ogni caso si è convinti che il superamento dei limiti di normale tollerabilità comporti l’obbligo di un giusto ristoro per la comunità da parte degli autori. Se poi dovesse risultare altro, accanto al ristoro si attiverà ogni utile percorso per ottenere in ogni sede la tutela del diritto di una comunità a vivere in un ambiente non inquinato.

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