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Coronavirus: misure di prevenzione anche in università e tribunale

Rinvio delle udienze penali non urgenti o che coinvolgono persone provenienti dalle aree a rischio. Unisalento istituisce una task force

BRINDISI – Anche in università e in tribunale si adottano misure di contrasto al coronavirus, che fortunatamente, in Puglia, non ha fatto registrare contagi. Il presidente della Corte d’appello di Lecce e i tre procuratori distrettuali di Brindisi Lecce e Taranto hanno emanato delle direttive che riguardano il settore penale. 

Le Procure

In particolare è stato disposto il “differimento di tutte le attività istruttorie e processuali che coinvolgano soggetti provenienti dalle aree a rischio” e il “differimento di tutte le attività ‘non urgenti, qualora ciò non comporto nocumento allo svolgimento dell’attività giudiziaria”. Per ridurre l’affluenza del pubblico al palazzo di giustizia ed agli uffici giudiziari, si ricorrerà ad una “contrazione degli orari di apertura ed una regolamentazione ‘mirata’ degli accessi ai soggetti strettamente legittimati”. A tal proposito le udienze non dovranno proseguire oltre le ore 15. Le Procure per i minorenni, “in quanto fornite del sistema di consultazione telematica del fascicolo, autorizzeranno l’invio delle istanze da parte degli avvocati tramite l’impiego della Pec”. Si chiede inoltre di “incentivare, per quanto possibile, le richieste interlocutorie ai magistrati evitando di recarsi in ufficio, utilizzando lo strumento telematico anche con invii all’indirizzo di posta istituzionale dei sostituti”. 

E poi ancora le seguenti indicazioni: “Le udienze penali dovranno svolgersi in maniera tale scaglionare l’accesso delle parti processuali nelle aule, secondo le indicazioni che saranno fornite dal presidente del collegio e dai presidenti di sezione, in modo da contenere al massimo il numero dei soggetti presenti nel medesimo ambiente”; “intervenire presso il responsabile delle ditte di pulizia degli uffici di Procura del distretto affinché si provveda alla disinfestazione quotidiana delle superfici dei lavoratori a mezzo di candeggina o di detersivi a base di alcool o di cloro, nonché alla quotidiana disinfestazione dei servizi igienici”; “consegnare a tutto il personale copia del vademecum di prevenzione da coronavirus divulgato sul sito del ministero ed affiggere un numero cospicuo di copie che riassumono in dieci punti il predetto vademecum nei punti di accesso agli uffici di Procura, in modo da essere ben visibile a tutta l’utenza”. 

L'Università di Lecce

Anche l’ateneo salentino si sta attivando per rafforzare le misure di prevenzione. “Al momento - afferma il rettore di UniSalento, Fabio Pollice - non vi sono casi di contagio nella nostra regione che possano indurci a prendere in considerazione la possibilità di sospendere l’attività didattica, e non sono peraltro giunte indicazioni in tal senso dalle autorità competenti”. 

“Ci siamo premurati di acquisire il parere di alcuni epidemiologi di livello nazionale – prosegue Polluce - anche al fine di acquisire informazioni su come operare per prevenire e/o rallentare la diffusione del virus, e abbiamo costituito una task force di colleghi che si occuperà di proporre ogni azione preventiva utile a contenere e gestire l’emergenza epidemiologica da Covid-19 nel nostro Ateneo”. 
“Questo team, che sta partecipando al tavolo interistituzionale in corso in Prefettura, ha il compito di studiare le soluzioni organizzative più appropriate per lo svolgimento delle varie attività universitarie (didattica compresi gli appelli di esame e di laurea, missioni, servizi a diretto contatto con il pubblico, misure igieniche), in coordinamento con il Medico Competente d’Ateneo per quanto concerne ogni esigenza connessa con la salute nei luoghi di lavoro”.

“Nelle scorse ore  – afferma ancora il rettore - abbiamo invitato tutta la comunità accademica a mettere in atto i comportamenti elencati nel documento ‘Le dieci regole da seguire’, diramato dal Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità per ridurre i rischi, e dato indicazioni perché non vengano autorizzati nei prossimi giorni viaggi di studenti nelle aree a rischio. Eventuali ulteriori misure che si rendessero necessarie verranno tempestivamente comunicate”.

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