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Venerdì, 21 Giugno 2024
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Movimento 5 stelle: "Murali di guerra in una città di pace, contraddizione inaccettabile"

I pentastellati brindisini: "Le immagini di distruzione e sofferenza rischiano di traumatizzare coloro che hanno vissuto conflitti reali"

Riceviamo e pubblichiamo una nota del Movimento 5 stelle Brindisi in merito ai teli della Marina Militare comparsi ieri (31 maggio) ed utilizzati per coprire le facciate dei due capannoni ex Saca situati in via Provinciale San Vito, di fronte all’ingresso del parco Cillarese, entro il perimetro della base navale.

Nella nostra città, da sempre sinonimo di pace e armonia, una recente  iniziativa artistica ha sollevato un'ondata di indignazione tra i cittadini.  L'installazione di murales che descrivono scene di guerra è vista da  molti come una scelta profondamente inappropriata e contraria ai  valori che abbiamo sempre difeso con orgoglio. La nostra città ha  costruito la sua identità anche su un impegno costante per la pace.  Abbiamo organizzato eventi che promuovono il dialogo interculturale  e sostenuto progetti educativi volti a insegnare alle nuove generazioni  l'importanza della non violenza. In questo contesto, la decisione di rappresentare la guerra sui muri delle nostre strade è non solo  incongruente ma offensiva.  

L'arte ha sicuramente il potere di provocare e stimolare la riflessione, ma esiste un limite sottile tra provocazione e insensibilità. I murales di  guerra non solo evocano immagini di distruzione e sofferenza, ma  rischiano anche di traumatizzare coloro che hanno vissuto conflitti reali. Per molti residenti, soprattutto per i rifugiati e i sopravvissuti  alle guerre, queste immagini non sono semplicemente arte, ma un  doloroso ricordo di esperienze vissute in prima persona.  Promuovere immagini invia un messaggio confuso e contraddittorio.  Invece di rafforzare il nostro impegno per la pace, questi murales  rischiano di banalizzare la gravità della guerra, trattandola come un  soggetto artistico qualsiasi piuttosto che come una tragedia umana da  evitare a tutti i costi.  

La reazione di gran parte dei cittadini è stata unanime: questi murales  devono essere rimossi. In molti hanno espresso il loro disappunto  La  nostra città merita opere d'arte che riflettano i suoi valori di pace e  unità, non che li contraddicano 

In un momento storico in cui il mondo ha bisogno di simboli di  speranza e unità, la nostra città deve rimanere fedele ai suoi principi  fondamentali. I murales che descrivono scene di guerra non hanno  posto in un luogo votato alla pace. È tempo di rimuoverli e di  ripensare a come l'arte possa essere utilizzata per costruire ponti, non  per evocare ricordi dolorosi di distruzione e conflitto.  

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