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Alga tossica Ostreopsis: emergenza solo per parte della costa barese

I dati Arpa della seconda quindicina di agosto 2019 confermano la criticità per quei siti. Situazione buona nel Brindisino, modesta presenza nel Fasanese

Ostreopsis ovata, peggiorata nella seconda quindicina di agosto la situazione lungo il litorale barese, mentre nel resto della Puglia si conferma una situazione molto lontana dal punto di crisi stabilito dei decreti del Ministero della Salute, vale a dire il limite delle 30mila cellule per litro d’acqua nella colonna (l’altro parametro sono le concentrazioni sul fondo).

Non c’è alcuna emergenza ambientale, dunque, nel mare della Puglia dovuta alla Palitossina semplice generata dall’alga Ostreopsis, fatta eccezione per una fascia che comprende solo cinque delle venti stazioni di monitoraggio dell’Arpa.

Nella seconda quindicina di agosto 2019, infatti, sono in fascia rossa (presenza molto abbondante) Bisceglie a 500 metri dalla fogna cittadina (67.290 cellule litro nella colonna); Molfetta prima cala (20.844 cellule litro nella colonna); Hotel Riva del Sole – Bari (124.620 cellule litro nella colonna); 200 metri da Lido Lucciola – Bari (256.493 cellule litro nella colonna); Lido Trullo – Bari (56.921 cellule litro nella colonna).

Tabella_Ostreopsis_Aggiornamento_Seconda Agosto 2019-3

In questi siti di misurazione anche le cellule litro sul fondo sono ben oltre i limiti: 6.503.391 a 200 metri da Lido Lucciola; circa due milioni e mezzo di cellule litro sul fondo a Bisceglie e Riva del Sole; oltre i due milioni anche a Lido Trullo; circa un milione e 300mila a Molfetta.

Sono in fascia verde (modesta presenza) sempre per ciò che riguarda la concentrazione in colonna d’acqua, Castello S. Stefano – Bari; Forcatella prima casa bianca – Fasano; Porto Badisco – Scalo di Enea (Lecce); scarico Ittica Ugento a Punta Macolone (Lecce). In fascia celeste (scarsa presenza) Torre Columena (Taranto); San Cataldo vicino al faro (Lecce); Torre canne di Fronte al faro (Fasano); ex Sansolive (Bari).

Libere dalla presenza di Ostreopsis tutti gli altri siti dove si trovano le stazioni di rilevamento. Nel corso dell’estate alcune testate nazionali avevano parlato di una vera e propria emergenza in Puglia. I dati reali sono quelli resi noti dall’Arpa regionale ogni quindici giorni.

La produzione di infiorescenze di Ostreopsis ovata, alga aliena presente in Mediterraneo a causa delle acque di zavorra delle navi provenienti da zone tropicali, viene favorita dalle bonacce accompagnate ad alte temperature degli strati marini superficiali. La Palitossina può essere inalata dalle persone nel corso di mareggiate che la diffondono nell’aerosol marino, provocando sintomi molto simili a quelli di una forte influenza.

L’ingestione può avvenire invece consumando organismi marini, come molluschi e ricci, che la assimilano sui fondali e la trasferiscono poi all’uomo, causando gastroenteriti ed effetti simili.

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