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Alga tossica: nessuna concentrazione significativa a giugno

Fa eccezione una stazione di rilevamento sulla costa di Taranto. Il monitoraggio di Arpa Puglia. Ok il Brindisino

Situazione pienamente sotto controllo per quanto riguarda la proliferazione dell’alga tossica Ostreopsis ovata in Puglia. Lo dicono i dati di giugno dei rilevamenti effettuati dalle 20 stazioni costiere di Arpa Puglia, tre delle quali situate sulla costa della provincia di Brindisi. Vale la pena ricordare che l’emergenza sanitaria scatta – in base alle linee guida del Ministero della Salute – quando si raggiungono e si superano le 10mila cellule per litro nella colonna d’acqua (l’altro parametro e quello delle concentrazioni sul fondale).

Nella prima quindicina di giugno erano state rilevate solo 100 cellule per litro sul fondo a Pugnochiuso, mentre nella seconda quindicina di giugno ha quasi raggiunto il parametro di guardia la concentrazione di Ostreopsis nella colonna d’acqua allo stabilimento baia d’Argento di Taranto, con 9.600 cellule per litro (456mila nelle acque di fondo). Restando allo stesso periodo, 485 cellule per litro nella colonna a Porto Badisco (Otranto), 119 alla Forcatella (Fasano), 240 a Lido Trullo (Bari), 80 a Molfetta – Prima Cala. Nessuna significativa presenza di cellule nelle altre stazioni.

L’intossicazione da Ostreopsis può provocare sintomi del tutto simili a quelli di uno stato influenzale febbrile, ma anche manifestazioni gastrointestinali. L’assimilazione della palitossina sprigionata dalla Ostreopsis ovata avviene attraverso l’aerosol marino, ma anche attraverso il consumo di organismi marini contaminati come ricci di mare, cefalopodi e molluschi qualora gli stessi avessero accumulato elevati quantitativi di alga tossica presente nelle acque di fondo. Infatti, in presenza di morie di questi organismi i sindaci, su comunicazione delle Asl, possono emettere ordinanze di divieto di prelievo, vendita e consumo degli stessi.

L’Ostreopsis è un’alga unicellulare aliena rispetto al Mediterraneo. Si ritiene vi sia giunta con le acque di zavorra delle grandi navi cargo provenienti dall’Oceano Indiano e dal Pacifico. La sua proliferazione è favorita da lunghi periodi di calma di mare nei mesi di luglio e agosto soprattutto, da temperature dell’acqua superiori ai 22-23 gradi Celsius, e da concentrazioni elevate di azoto e fosforo indotte dalle attività antropiche. Queste combinazioni provocano la fioritura della Ostreopsis. I prossimi aggiornamenti, dopo la prima quindicina di luglio.

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