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"The next travel", in un libro il racconto del viaggio al magic bus

Nel gruppo dei sette escursionisti italiani, anche, il brindisino David De Giorgio

Un gruppo di sette amici con la passione per i viaggi e l’avventura decide lo scorso febbraio di mettersi sulle tracce del Magic Bus, il vecchio autobus abbandonato nel parco nazionale di Denali, in Alaska, sin dagli anni Sessanta, divenuto famoso per essere stato l’ultimo rifugio del giovane escursionista americano Christopher McCandless, scomparso nell’agosto del 1992 dopo un lungo viaggio solitario nell’ovest degli Stati Uniti. Il ventiquattrenne giunto nelle terre selvagge ed incontaminate dell’Alaska trascorse gli ultimi mesi della propria vita nel vecchio autobus abbandonato. La sua scelta di vita fu raccontata prima da Jon Krakauer in un libro dal titolo “Nelle terre estreme” e poi dal film “Into the wild” portato sul grande schermo con successo dal regista Sean Penn. Il Magic bus, che lo scorso giugno è stato rimosso dal parco nazionale di Denali per essere posizionato in un museo, è stato per molti anni meta di centinaia di visitatori provenienti da tutto il mondo.

MAGIC BUS 2-2-2

Tra questi, il gruppo dei sette escursionisti italiani che lo scorso febbraio ha deciso di ripercorrere il viaggio di McCandless. Il gruppo era formato da Alberto Marini, di Fano, Daniele Bertè e Matteo Gabrieli, di Roma, Valerio Tauro, di Frascati, Roberto Rizzitello, di San Ferdinando di Puglia, Tommaso Galletti, di Firenze, e dal disegnatore meccanico brindisino David De Giorgio, residente nella provincia di Modena. Il viaggio in Alaska, gli imprevisti accaduti agli escursionisti, l’arrivo al Magic bus, sono stati raccontati dallo stesso De Giorgio in una intervista rilasciata a BrindisiReport lo scorso febbraio. Dopo quella importante esperienza, ricca di emozioni, è nato un libro dal titolo “The next travel. L’ultimo viaggio al Magic bus”, scritto da sei dei sette escursionisti che hanno intrapreso il viaggio. Il volume, uscito nelle librerie pochi giorni fa, il 26 novembre, per Orme Editore, ha in copertina la bella foto scattata dal drone di Tommaso Galletti che ritrae gli escursionisti davanti al Magic bus.

MAGIC BUS COPERTINA-2

Per sapere qualcosa in più sul viaggio e su come è nato il libro “The next travel”, BrindisiReport ha posto alcune domande a David De Giorgio:

Cosa l’ha spinta a ripercorrere il viaggio di McCandless?

“Siamo sette ragazzi che si sono conosciuti in viaggi precedenti. Amiamo l'avventura ed è ciò che cerchiamo nei viaggi. E' un forte desiderio che ci accomuna tutti e per questo ci siamo legati fortemente. Tutti siamo stati ammaliati dal libro di Krakauer "Nelle terre estreme" e dal film di Sean Penn "Into the wild". Crediamo profondamente nel messaggio che Christopher McCandless ci ha lasciato: un messaggio di libertà, di amore per il viaggio e di ribellione alle imposizioni della società. Abbiamo subìto il fascino della sua storia ed avevamo una voglia matta di ripercorrere i suoi passi”.

Quali emozioni le ha trasmesso il viaggio verso il “Magic bus”?

“Le emozioni vissute sono davvero parecchie e contrastanti. Mi viene facile una battuta: ci vorrebbe un libro intero per descriverle! Scherzi a parte, rivivo spesso con orgoglio tutti quei momenti. Ci hanno trasmesso gioia, stupore, fatica, tristezza, coraggio, spensieratezza e tanta voglia di vivere. E, la cosa di cui personalmente vado più fiero è il nostro legame che si è consolidato ancora di più, è un inno all'amicizia”.

Come nasce l’idea di raccontare l’esperienza vissuta in Alaska in un libro?

“Ognuno di noi aveva voglia di rendere memorabile questo viaggio ma nessuno aveva pensato di scriverci un racconto. Alcuni di noi avevano un piccolo sogno nel cassetto di riuscire prima o poi a scrivere un libro. L'occasione ci è arrivata quando, il 19 giugno, il magic bus è stato spostato dalla sua posizione originaria per essere messo in un museo. Questa operazione ha destato una serie di polemiche sulla giustizia che avesse questo atto. Lucio Biancatelli (di Orme editore) ci ha proposto di scrivere un libro come la nostra, probabilmente ultima, testimonianza diretta al luogo originario del magic bus. All'inizio è stato complicato riuscire ad avere una idea di come poter scrivere un libro a sei mani, ma col passare dei giorni, mentre ognuno di noi "buttava giù qualcosa", vedevamo degli ottimi risultati che si concretizzavano: un bell'intreccio di pensieri e descrizioni che partono dall'inizio della nostra amicizia, percorrono un trekking di 64 chilometri, gioiscono all'arrivo al magic bus fino al rientro in Italia; il tutto condito con le nostre piccole avventure e disavventure”.

Il libro “The next travel. L’ultimo viaggio al Magic bus” è disponibile anche negli store on line: Mondadori Store, Ibs e LaFeltrinelli.

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