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No a violenza e razzismo, anche Brindisi Bene Comune in piazza

Gli attivisti del movimento e i consiglieri comunali aderiscono alla manifestazione in programma sabato pomeriggio 27 ottobre in piazza Cairoli

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota di Brindisi Bene Comune sull'adesione alla manifestazione di sabato in piazza Cairoli, per dire no a violenza e razzismo.

Simbolo Brindisi Bene ComuneDopo gli episodi violenti e gravissimi di aggressioni a sfondo razzista  avvenuti negli scorsi giorni ai danni di due malcapitati cittadini extracomunitari, Brindisi Bene Comune aderisce alla manifestazione che si terrà nel pomeriggio  di sabato 27 ottobre in Piazza Cairoli.

Avevamo già pienamente accolto, condiviso e diffuso l’invito del Prefetto Valenti, lanciato domenica scorsa, a  moderare i toni da parte di cittadini e peggio ancora, di alcune forze politiche, che cavalcando l’onda di episodi avvenuti in città (e di cui già forze dell’ordine ed organi investigativi si son occupati nell’immediato), alimentando la pericolosa trappola della paura, dell’inquietudine e dell’intolleranza che dalle parole, dai tam tam sulla stampa e per finire sui social, finiscono con l’attanagliare troppo spesso e con pericolosa facilità il vivere della nostra comunità fino a sfociare in fatti gravi come quelli che ci hanno fatto balzare sulle prime pagine di cronaca nazionale.

Una comunità come quella brindisina, come lo stesso Prefetto ricordava, “che ha sempre dimostrato di saper coniugare i valori di tolleranza ed accoglienza con rispetto della persona e della dignità umana” ha il dovere di dissociarsi da condotte ed atti simili.

Per tali principi, contenuti nella stessa carta dei valori di Brindisi Bene Comune, per combattere ogni pregiudizio ed ogni forma di discriminazione, a difesa dei diritti umani, dei valori di pace ed uguaglianza e condannando ogni forma di violenza, saremo in piazza al fianco delle comunità del  Ghana, di cui fa parte lo stesso ElIah, uno dei giovani ferito brutalmente nella aggressione di venerdì scorso, le comunità  del Mali, Nigeria  e Senegal,  realtà brindisine da molti anni ormai.

Saremo al fianco di cittadini, associazioni e di tutti coloro che del vivere civile e dei diritti umani ne sono rappresentanti e promotori, per esprimere contrarietà ad ogni forma di violenza e lesione dell’altrui libertà, a prescindere dal colore della pelle di chi commette condotte dannose e che minano la pubblica tranquillità.

Non è la violenza, l’emarginazione, né tantomeno il clima di paura l’approccio giusto: piuttosto, nel delicato periodo che l’Italia intera sta vivendo, si avverte fortemente il bisogno di lasciar emergere la parte sana, positiva ed equilibrata della città.

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