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Mercoledì, 19 Giugno 2024
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In fuga dalla guerra: 1872 gli ucraini finora accolti in Puglia

Gli ultimi 23 sono arrivati stanotte (martedì 29 marzo) a Bari. Emiliano: "Puglia si conferma terra straordinaria di accoglienza"

Sono 1872 i profughi ucraini finalmente in Puglia. Gli ultimi 23 sono arrivati stanotte (martedì 29 marzo) a Bari. Il punto sull’accoglienza dei rifugiati in fuga dal conflittoo è stato fatto stamattina presso il centro vaccinale di Valenzano (Bari), dove sono stati sottoposto a controlli sanitari e a tampone tre nuclei familiari provenienti dalle città di Čerkasy e Irpin. Si tratta di tredici bambini, fra cui un neonato. All’arrivo, dopo il faticoso viaggio, hanno trovato generi di primo conforto.

 Nel palazzetto dello sport di Valenzano, oltre agli operatori sanitari Asl Bari e ai volontari della Protezione Civile, erano presenti anche Domenico De Santis, vice capo di gabinetto della Regione Puglia, Maurizio Bruno, presidente del Comitato regionale permanente di Protezione Civile, Danny Sivo, direttore sanitario della Asl Bari e il sindaco di Valenzano, Giampaolo Romanazzi.
 
“La Puglia si conferma terra di straordinaria accoglienza - ha affermato  il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano - Il lavoro di raccordo tra Regione, Prefetture, Comuni, Asl, volontari della Protezione Civile e forze dell’ordine procede senza sosta, con grande sinergia ed efficienza. In queste ore centinaia di famiglie pugliesi hanno aperto le loro abitazioni ai profughi dell’Ucraina che cercano un rifugio sicuro. Siamo pronti ad accogliere tutti coloro i quali avranno bisogno di aiuto.”
 
“Sono 1872 gli ucraini accolti in Puglia – ha spiegato De Santis – come i 23 giunti questa notte, sono stati tutti sottoposti a screening sanitari e poi collocati presso strutture d’accoglienza gestite dalla Prefettura, oppure in strutture alberghiere convenzionate o presso famiglie pugliesi”.
  
“La Protezione Civile pugliese è impegnata a 360 gradi per aiutare queste persone in un momento così difficile – ha affermato Bruno – e non solo per la logistica, ma anche per coordinare tutte le risorse del grande volontariato pugliese. Il nostro lavoro, con quello della Regione Puglia e della Prefettura sta dando risultati eccezionali, come riuscire a regalare un solo sorriso alle donne ucraine con i loro bambini”.

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