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Autobus pieni a metà e orario unico di ingresso: come si torna a scuola

La prefettura aggiorna il documento operativo del servizio di trasporto scolastico. Didattica in presenza al 50 percento nelle superiori

BRINDISI – Capienza degli autobus ridotta al 50 per cento e un’unica fascia oraria di ingresso a scuola. Queste, in estrema sintesi, le principali novità che caratterizzeranno il servizio di trasporto scolastico nel Brindisino in vista della riapertura delle scuole superiori, che perlomeno inizialmente, in provincia di Brindisi, limiteranno la didattica in presenza al 50 per cento. Ma nel caso in cui, in una fase successiva, come previsto dal Dpcm, si dovesse passare a una didattica in presenza al 75 per cento (soglia massima prevista per le scuole superiori) si potrebbe tornare al precedente schema degli orari di ingresso scaglionati. 

Il prefetto di Brindisi ha predisposto un aggiornamento al “Documento Operativo per la definizione del più idoneo raccordo tra gli orari delle attività scolastiche in presenza e quelli dei servizi di trasporto pubblico locale”, adottato con decreto prefettizio dello scorso 22 dicembre 2020, che tenga conto delle nuove disposizioni normative e dei recenti orientamenti regionali in materia. La questione sarà al centro di un tavolo di coordinamento delle attività scolastiche con i servivi di trasporto pubblico locale che si svolgerà in videoconferenza nel pomeriggio di oggi, in presenza (virtuale) dei sindaci dei Comuni della provincia e dei rappresentanti della Consulta Provinciale Studentesca.

La definitiva approvazione del documento operativo, preso atto del fatto che tutte le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado della provincia hanno adottato disposizioni interne che limitano la didattica in presenza al 50% della popolazione studentesca, prevede la sperimentazione, nella prima settimana di rientro in presenza, di una fascia oraria unica di ingresso a scuola, adeguatamente raccordata con le aziende del trasporto pubblico locale, che avranno cura di potenziare le corse ordinarie con idonei servizi aggiuntivi, volti ad evitare il rischio di sovraffollamento dei mezzi di trasporto. “Al fine di tener conto delle eventuali criticità che dovessero, di volta in volta, emergere – si legge in una nota della prefettura - si è ritenuto necessario istituire un’attenta e capillare attività di monitoraggio delle modalità di raccordo previste, per poter calibrare, in ogni momento, l’offerta dei servizi di trasporto, prevenendo eventuali situazioni di assembramento alle fermate ed all’ingresso/uscita da scuola. Il monitoraggio sarà svolto dalle forze dell’ordine con il concorso degli agenti delle Polizie Locali, come operativamente definito nell’ordinanza del questore”.

A seguito delle risultanze di tale attività di monitoraggio e delle percentuali di utilizzo effettivo delle corse da parte degli studenti, che saranno comunicate dalle aziende di trasporto alla prefettura, si valuterà se proseguire nella sperimentazione della fascia oraria unica di ingresso a scuola o adottare lo scaglionamento in due distinte fasce orarie (ore 8:00 ed ore 10:00), come previste nell’originaria pianificazione del 22 dicembre scorso. Dato che il Dpcm del 14 gennaio 2021 prevede, per le scuole secondarie di secondo grado, una didattica in presenza compresa tra il 50 per cento ed il 75 per cento della popolazione studentesca, salvo eventuali diverse disposizioni regionali, le linee operative definite nel tavolo prefettizio, tengono conto anche dei possibili scenari che potrebbero delinearsi in futuro, anche in considerazione dell’evoluzione, al momento difficilmente prevedibile, del contagio da Covid-19.

“Pertanto, ferma restando la capienza massima dei mezzi di trasporto pubblici al 50 per cento – fa sapere ancora la prefettura -  come da normativa vigente, qualora gli istituti scolastici della provincia dovessero optare (o gradualmente transitare) verso una didattica in presenza superiore al 50 per cento e fino al 75 per cento (ove consentito dalla normativa statale e regionale vigente), sarà effettuata una analisi congiunta, in sede di tavolo di coordinamento, anche sulla base delle percentuali di utilizzo effettivo delle corse, per valutare eventuali esigenze di rimodulazione e/o implementazione dei servizi di trasporto aggiuntivi e, nel contempo, l’eventuale variazione degli orari di ingresso ed uscita, adottando la doppia fascia oraria, ove tale soluzione appaia la più idonea dal punto di vista organizzativo al fine di prevenire il rischio di contagio”. “Resta confermato che, a partire dalla data in cui le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado dovessero adottare disposizioni organizzative interne per la didattica in presenza del 75 per cento degli studenti iscritti o dal momento in cui successivi provvedimenti normativi statali e/o regionali dovessero disporre una percentuale di didattica in presenza almeno pari al 75 per cento, troveranno applicazione le disposizioni del ‘Documento operativo’ approvato il 22/12/2020”.

“Prezioso – conclude il prefetto - sarà il contributo che dovrà essere offerto dai sindaci, ai quali è chiesto di assicurare il concorso delle Polizie Municipali nell’attività di monitoraggio delle eventuali situazioni di assembramento, nonché il controllo sul rispetto delle disposizioni in tema di distanziamento sociale ed uso dei dispositivi di prevenzione da parte degli utenti dei mezzi di trasporto pubblico”.
Inoltre, ove ritenuto utile, gli stessi potranno promuovere il supporto dei volontari delle locali associazioni di protezione civile ed, eventualmente, procedere all’attivazione dei Centri operativi comunali". Infine si dda presente che la prima settimana sperimentale di rientro a scuola con la didattica in presenza ed adozione dell’unica fascia di ingresso, attualmente prevista a decorrere dal prossimo 25 gennaio, potrebbe slittare qualora successive ordinanze regionali dovessero disporre ulteriori proroghe della didattica a distanza al 100%.
 

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