Operatori del 118 "Sequestrati in ambulanza con pazienti ad alto rischio biologico"

Riceviamo e pubblichiamo lo sfogo di un lettore sulla situazione definita “inaccettabile” che sono costretti a vivere gli operatori del 118

BRINDISI – Riceviamo e pubblichiamo lo sfogo di un lettore sulla situazione definita “inaccettabile” che sono costretti a vivere gli operatori del 118 del Brindisino a causa dell’inadeguata gestione dell’emergenza Coronavirus per quanto riguarda il triage dei casi sospettii presso l’ospedale Perrino di Brindisi.

Bisogna assolutamente non sottovalutare e quindi denunciare i rischi notevoli a cui sono sottoposti gli operatori 118 Brindisi, costretti a interminabili tempi di attesa prima di poter sbarellare pazienti sospetti o conclamati Covid-19, sequestrati in ambulanza con pazienti ad alto rischio biologico e spesso clinicamente gravi e instabili.

È inaccettabile rimanere tante ore chiusi in ambulanza senza poter scendere per 5-8 ore o più ore, neanche per espletare i più elementari bisogni fisiologici. Bisognerebbe aumentare il numero dei medici in servizio in Pronto soccorso e destinare una parte di essi esclusivamente ai percorsi Covid dedicati. Ci risulta, invece, che a turno ci siano solo 2 medici in Pronto soccorso al Perrino che si dividono tra codici rossi, gialli e aree Covid-19. Inaccettabile. 

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