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Pronto soccorso sotto pressione: "Sì a impiego di giovani medici"

Nuova ordinanza di Emiliano rivolta ai medici in formazione specifica in Medicina generale e agli specializzandi che non hanno ancora iniziato il primo anno di corso

Anche i medici in formazione specifica in Medicina generale (secondo i termini e le modalità definiti dalla normativa emergenziale) e i medici assegnatari dei contratti di formazione specialistica che non hanno ancora iniziato a frequentare il primo anno di corso potranno fornire il loro ausilio nei Pronto soccorso pugliesi. Lo prevede una nuova ordinanza adottata nella serata di sabato (20 agosto) dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, per dare man forte al personale sanitario in prima linea nella gestione delle emergenze. Si tratta di una misura integrativa di quella in vigore dallo scorso 6 agosto (vigente, salvo proroghe, fino al 31 agosto), che prevede la possibilità di reclutare nei Pronto soccorso anche i medici di medicina generale e i medici in pensione. In tutti gli ospedali pugliesi, del resto, si è registrato nelle ultime settimane un aumento esponenziale degli accessi, scaturito dai contagi da Covid-19 e dalla presenza di decine di migliaia di turisti. Con le forze attualmente a disposizione, le aziende sanitarie faticano a fronteggiare il massiccio flusso di pazienti che si riversa a ogni ora del giorno e della notte. A parlare, del resto, sono i numeri. 

Da una istruttoria condotta dal Dipartimento della Salute è emersa infatti la necessità di “provvedere, con urgenza, al fine di evitare un pregiudizio alla collettività causato dal notevole aumento degli accessi in Pronto soccorso, determinato non solo dal repentino incremento della popolazione, soprattutto nelle località turistiche, ma anche dall’attuale andamento della pandemia, nonché dall’elevata temperatura dell’aria e dalla forte umidità, che rappresentano un pericolo per la salute, e in particolar modo per la salute degli anziani, a rischio di stress termico e colpi di calore con esiti anche letali”.

In particolare si è riscontrato un incremento degli accessi in Pronto soccorso registrati nell’ultima settimana (anche di cittadini “sospetti Covid”) se si considera che nel giorno 18 agosto 2021 sono stati registrati n. 3.342 accessi/giorno, di cui 2 percento rossi, 11 percento arancione, 10 percento azzurri, 72 percento verdi e 5 percento bianchi, con un incremento di circa 1.000 accessi/giorno. Tutto ciò è accompagnato fa “un incremento significativo delle chiamate alle Centrali Operative 118 tale da rendere opportuna la disponibilità con immediatezza di mezzi di soccorso”.

Per questo, dunque, il governatore dispone che “i direttori generali delle aziende sanitarie locali e aziende ospedaliere, oltre ai provvedimenti già previsti dalla citata ordinanza, potranno, in estremo subordine, adottare provvedimenti urgenti per il coinvolgimento nelle attività nell’ambito delle postazioni di continuità assistenziale collocate in zone filtro in prossimità del Pronto Soccorso, anche di: medici in formazione specifica in Medicina generale secondo i termini e le modalità definiti dalla normativa emergenziale; medici assegnatari dei contratti di formazione specialistica che non hanno ancora iniziato a frequentare il primo anno di corso”.

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