Ospedale Melli, si va verso la diffida. Asl assente al consiglio comunale monotematico

Si continua a fare campagna elettorale a spese della salute pubblica, si continua a rivangare il passato alla ricerca di responsabilità

SAN PIETRO VERNOTICO - Le sorti dell’ex spedale Ninetto Melli di San Pietro Vernotico, l’unico della provincia di Brindisi a non essere ancora stato trasformato in Pta (Presidio territoriale di assistenza) continua a essere ignorato dalla Asl Brindisina e a dividere maggioranza e opposizione. Si continua a fare campagna elettorale a spese della salute pubblica, si continua a rivangare il passato alla ricerca di responsabilità. 

consiglio comunale monotematico ospedale melli1-2

Il direttore generale della Asl di Brindisi Giuseppe Pasqualone, per “impegni in Regione”, non ha partecipato al consiglio comunale monotematico sull’ospedale Melli convocato per ieri, mercoledì 29 luglio a cui hanno preso parte anche il segretario generale della Cgil Antonio Macchia, il segretario generale della Uil Antonio Licchello e la rappresentante del comitato contro la chiusura del Melli, Patrizia Elia. I consiglieri di maggioranza e opposizione non sono riusciti a trovare un punto di accordo sulla strategia di azione per fronteggiare quella che sta diventando una vera e propria emergenza sanitaria per il territorio. Il Melli è diventato un ospedale fantasma che offre più disservizi che servizi. Tutto a danno non solo del territorio sampietrano ma anche dei comuni limitrofi: Cellino San Marco, Torchiarolo, San Donaci e perché no anche Squinzano (Le) e a danno del Perrino di Brindisi sempre più al collasso in fatto di assistenza. Risulta sempre più complicato gestire efficientemente il flusso di utenti che ogni giorno si rivolgono a quello che è classificato come “Polo di eccellenza”, specie dopo l’emergenza covid che ha modificato l’assetto dei servizi. 

Tanto per fare un esempio, proprio ieri il consigliere Regionale  Fabiano Amati ha annunciato l’imminente ultimazione dei lavori del reparto di ortopedia dell’ospedale Civile di Ostuni. E il Melli? Svuotato, abbandonato, dimenticato. Bistrattato dalla politica. 

Il consiglio comunale monotematico, svoltosi senza contraddittorio, mancando appunto l’unica parte che poteva fornire risposte (la Asl), si è concluso con l’approvazione di una proposta di delibera che tra le altre cose, diffida la Asl e la Regione Puglia affinché attivi presso l’ex ospedale Melli anche i sei posti di pediatria inizialmente previsti, tutti gli ambulatori previsti, le sale operatorie con tutte le prestazioni di day surgeli mediche e chirurgiche previste nel piano di ricordino ospedaliero.

"Il tutto utilizzando in via prioritaria le risorse disponibili, e non procedendo a impegnare spesa in altre strutture in ogni dove della Regione se non prima di aver posto in funzione i 33 Pta originariamente previsti nel piano di riordino, e confernati nella delibera di giunta regionale 375/2020, e comunque aver avviato a regime ed al 100 per cento di quanto in esso previsto il Pta in San Pietro Vernotico. Di richiedere altresì, con la diffida, in qualità di componente della assemblea dei sindaci, la quantificazione delle somme residuate ed impegnate a finanziamento per la realizzazione compiuta del Pta in San Pietro Vernotico, rispetto ai fondi indicati negli atti deliberativi e di programmazione. In caso di mancati riscontri avviare ogni iniziativa giudiziaria a tutela del diritto alla salute dei cittadini e per il rispetto dei tempi di realizzazione del piano di riordino regionale con riferimento a quanto previsto per il Pta in San Pietro Vernotico per come indicato nei regolamenti regionali, modificati ed integrati". Si legge in una parte della proposta. Ma è stata votata solo dalla maggioranza: 11 favorevoli, 4 contrari. Il consigliere Raffaele Martina ha abbandonato l’aula prima che si discutesse delle proposte. Anche i consiglieri Alessandra Cursi e Salvatore Mariano hanno prodotto delle proposte per il Melli che sono state votate solo da quattro consiglieri. 

consiglio comunal esan pietro 2020-2

Le motivazioni del no della minoranza alla proposta di delibera di Rizzo risiedono nel fatto che la stessa è stata fornita poco prima dell’inizio del consiglio e di conseguenza nessuno ha avuto tempo e modo per valutarla con criterio. Essendo anche troppo lunga. Motivazioni, anche quelle della maggioranza che non ha accolto le proposte dei colleghi, che poco importano oggi ai cittadini in attesa da troppo tempo ormai di ricevere un’adeguata assistenza sanitaria.

Tutti i consiglieri sono d’accordo sul fatto che il Melli deve essere restituito al territorio in piena efficienza. Ma quando e come questo avverrà resta ignoto. 

La consigliera Alessandra Cursi, anche lei convinta che la strada della diffida sia l’unica percorribile, inoltre, ha chiesto a gran voce di re-istituire la commissione speciale con funzioni permanenti che abbia anche il compito di monitorare la situazione sin dall’aggiudicazione dei lavori di riconversione del Pta fino alla loro esecuzione. "Tenuto conto peraltro che il decreto semplificazioni n°76/2020 ha dettato disposizioni volte ad accelerare i tempi dei procedimenti e della esecuzione dei lavori ed ha modificato la fattispecie del reato di abuso d'ufficio dando maggiore rilievo penale alle omissioni più che alle azioni". 

consiglio comunale monotematico ospedale melli-3

Lo scopo della commissione sarebbe anche quello di "proporre la percorribilità di azioni legali volte a rimuovere l'inerzia degli Enti e degli organi preposti alla realizzazione del Pta, avendo il Comune di San Pietro Vernotico legittimazione ad agire in tal senso". Anche questa proposta non è stata condivisa, almeno non nel consiglio di ieri, dalla maggioranza (4 favorevoli, 11 contrari). 

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