Ospedale Perrino: vietato farsi male di notte, ortopedico solo per casi gravi

La notte scorsa ad alcuni pazienti con traumi lievi, tra cui due bambini, è stato risposto che per il trattamento si doveva attendere il giorno successivo

BRINDISI - Dopo le 21 nel Brindisino è vietato farsi male a qualche arto in maniera lieve anche se dolorosa: una distorsione, slogatura o lussazione, se non sono gravi, vengono rinviati al giorno successivo. Quando c’è l’ortopedico. E poco importa se il trauma che ha portato il paziente al Pronto soccorso provoca un dolore a cui non si può resistere. Non c’è il turno notturno dell’ortopedico. Lo specialista (reperibile) viene chiamato solo per i casi gravi. 

È quanto si sono sentiti rispondere alcuni utenti del Pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi (ospedale di secondo livello, di eccellenza) nella notte scorsa. 

Un bambino di due anni e mezzo poco prima della mezzanotte è stato portato con una presunta “pronazione dolorosa”: si tratta di una lieve lussazione del gomito risolvibile con una specifica manovra di riposizionamento dell’osso che necessita dell’intervento di uno specialista, l’ortopedico appunto ma anche un medico esperto o un pediatra. Alla famiglia è stato risposto che non trattandosi di un caso grave l’ortopedico non poteva essere chiamato e nessuno era in grado di effettuare la manovra di riposizionamento dell’osso. Il bambino piangeva per il dolore ma nessuno ha potuto fare nulla per alleviare la sua sofferenza, doveva tenere il braccio immobile ma come si fa a spiegare a un bambino di poco più di due anni che per non soffrire deve tenere il braccio fermo? É stato fasciato e rimandato a casa con l’invito a ripresentarsi il giorno successivo nel reparto di Ortopedia. 

C’era anche una bambina poco più grande con un problema simile e altri due “traumi” ma nessuno così grave da permettere lo spostamento dell’ortopedico reperibile nel cuore della notte. Paradossalmente si doveva sperare che arrivasse qualche paziente in condizioni così gravi da autorizzare l’ortopedico a recarsi in ospedale e in quel caso avrebbe trattato anche gli altri. 

E’ questa l’assistenza che offre un ospedale di eccellenza? Si chiede chi la notte scorsa è incappato in questa disavventura.  “I medici sono pochi e per questo i turni notturni sono stati aboliti” spiega Pancrazio Tedesco, infermiere del 118 e sindacalista della Fp Cgil che proprio nella giornata di oggi ha diramato una nota sulla mancata attivazione del turno h24 del blocco operatorio di ortopedia

“E’ ridicolo che un ospedale di secondo livello non sia in grado di gestire, di notte, una sindrome da pronazione, o lussazioni e traumi vari. Abbiamo tanti centri inutilizzati come il Melli di San Pietro dove è ancora attivo l’ambulatorio di radiologia. Lì potrebbero essere fatti convergere i traumi non gravi con un ortopedico a disposizione degli utenti. Si eviterebbero gli intasamenti del Pronto soccorso”. 

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Il piccolo in questione dopo una notte insonne in mattinata è stato portato dal suo pediatra che ha risolto il problema nel giro di pochi minuti. 

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