Giovedì, 18 Luglio 2024
Attualità Ostuni

I nuovi studenti sono 67, ma solo due classi previste: la lettera dei genitori

La denuncia contenuta nella missiva riguarda il liceo "Pepe - Calamo": "La mancata concessione della terza classe di scienze applicate obbligherebbe gli studenti in esubero ad iscriversi in altri istituti"

OSTUNI - Al momeno risultano 67 nuovi iscritti al liceo classico e scientifico "Pepe - Calamo" di Ostuni, ma c'è il rischio concreto che si formino solo due classi e non tre, con la conseguenza di un "sovraffollamento" delle nuove aule previste per l'anno scolastico 2023/24, l'una di 33, l'altra di 34 studenti. La denuncia arriva da una lettera dei genitori dei nuovi iscritti. La classe "mancante" è quella dell'indirizzo di Scienze Applicate (scientifico). "E' evidente e inaccettabile il fatto che un numero così elevato per ogni aula vanificherebbe i principi su cui si fonda il progetto Pnrr area 2 già avviato con relative coperture finanziarie e che nasce con lo scopo di realizzare un laboratorio teatrale, musicale, cinematografico e documentaristico", si legge nella missiva.

Tra l'altro, stando sempre alle spiegazioni dei genitori, c'è anche un altro aspetto: "La mancata concessione della terza classe di Scienze Applicate comporterebbe un riordino degli iscritti nel rispetto dei criteri di priorità deliberati dall'ordinanza ministeriale e obbligherebbe perciò gli studenti in esubero ad iscriversi in altri istituti di istruzione secondaria di secondo grado, ad optare cioè per soluzioni scomode e non rispondenti ai desideri, talenti, intelligenze degli stessi, ai percorsi di orientamento scolastico messi in atto in sinergia tra le scuole secondarie di primo grado del territorio e il liceo 'Pepe-Calamo'". 

Per i genitori dei 67 studenti in questione, tale scelta, se portata avanti, lederebbe i diritti dei ragazzi e la libertà di scelta del loro percorso di crescita nella scuola dell'obbligo e li costringebbe a una mobilità da fuori sede, ad affrontare quindi lunghi percorsi di trasferimento, pur avendo a disposizione l'indirizzo scolastico scelto nella propria città di residenza. Chiosano: "Da anni si lotta contro il fenomeno della dispersione scolastica e questa situazione andrebbe paradossalmente a incentivarla. Noi genitori, in qualità di cittadini e contribuenti, non siamo disposti ad accettare".

Ci sarebbe una soluzione: "Ciò può essere evitato solo se - e ribadiamo - solo se l'Ufficio scolastico provinciale e quello regionale ponessero maggiore attenzione al diritto allo studio degli studenti della nostra comunità. Del resto, la scuola dispone di un organico di fatto atto a coprire le ore aggiuntive necessarie per lo svolgimento delle regolari attività didattiche della terza classe, disponendo di un numero sufficiente di docenti da impegnare nelle tre classi, due da 22 e una da 23, condizione necessaria a garantire il rispetto dei parametri di sicurezza".

In conclusione, la speranza contenuta e veicolata dalla missiva è quella di evitare le "classi pollaio" e dare ai ragazzi al possibilità di frequentare la terza classe: "Pertanto, in qualità di genitori e rappresentanti della componente genitoriale del Consiglio d'Istituto, auspichiamo una risoluzione positiva dell'istanza sopra descritta in nome di tutte le famiglie coinvolte e soprattutto dei nostri ragazzi che sono direttamente colpiti dalla violazione del più elementare nonché più fondamentale dei diritti, quello allo studio. Cartina di tornasole dello stato di salute della nostra democrazia".

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