La pantera era un grosso peluche: sollievo tra Guagnano e San Donaci

La scoperta fatta dai carabinieri dopo una segnalazione. I precedenti episodi nel Brindisino e nel Foggiano

GUAGNANO – Paese che vai, pantera che trovi. Quella del Foggiano rimarrà forse, per sempre, un mistero, destinato ad alimentare dicerie e leggende. Quella del Brindisino, poi, s’è scoperto essere un cane nero corso (quanto di più lontano da un felino…). E quella del Leccese? Beh, quella del Leccese è forse la più pantera di tutte. Come forma e dimensioni ci siamo, il colore, poi, un bel manto nero e lucido sotto il sole d’inizio estate. Unico, trascurabile, dettaglio: è solo un gigantesco peluche.

Già, un peluche (e bello, anche!), ma che paura deve aver provato chi, da lontano, oggi l’ha vista e deve aver creduto che fosse vera. Anche perché, con il venticello che spira, la coda probabilmente si muoveva e, insomma, sembrava davvero un pericoloso gattone fuori misura, scappato da un circo, uno zoo o il giardino di qualche privato con gusti esotici.

La pantera è stata avvistata intorno alle 10,30 di questa mattina nelle campagne di Guagnano, in località Stripponi, una contrada lungo una strada secondaria che porta verso San Donaci e la voce ha fatto in breve il giro del paese. Alla fine, sono arrivate anche le inevitabili telefonate ai carabinieri. Necessario a quel punto andare a indagare su questo fenomeno (di avvistamenti, scherzi a parte, ce ne sono stati fin troppi, di recente, in Puglia e non solo). E quando i militari hanno raggiunto la zona, lì per lì, vista da 2-300 metri, per un istante deve essere parsa vera anche a loro. Anche se sembrava un po’ troppo tranquilla, acquattata su un grosso tronco d’ulivo reciso, con lo sguardo fiero e immobile (troppo immobile) puntato tra filari di viti.

Nel dubbio, però, meglio allontanare i contadini della zona e avvicinarsi, di soppiatto. E, metro dopo metro, quello che si era intuito fin quasi da subito, è diventata certezza: era solo un grosso peluche. Qualche bontempone deve averlo piazzato lì e probabilmente nemmeno oggi. Sì, perché pare che qualche agricoltore si fosse già accorto nei giorni scorsi di quell’insolita presenza di pezza, non dandoci peso più di tanto. Alla fine, non c’è stato bisogno di chiamare forestali e veterinari. Presa fra le braccia, la pantera ha “seguito” silenziosamente i carabinieri in caserma.

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