Nodo parcheggi a Torre Guaceto: l'ingresso della riserva invaso dalle auto

Il consorzio ha chiesto l’attivazione del servizio parcheggi sui terreni nei pressi del Meditur, già utilizzati lo scorso anno

Auto in sosta sui terreni agricoli all'ingresso della riserva

CAROVIGNO – Luglio è alle porte, ma il nodo parcheggi è ancora insoluto per la riserva di Torre Guaceto. Nell’attesa di una soluzione, le migliaia di bagnanti che nei fine settimana si riversano verso la spiaggia di Penna Grossa utilizzano i terreni agricoli di proprietà privata all’ingresso della riserva, con effetti deleteri per un ecosistema da tutelare e potenziali rischi per la sicurezza, in caso di incendi. 
Anche ieri, domenica 28 giugno (come si vede nelle foto), erano centinaia le auto sparse fra la zona speciale di conservazione-macchia San Giovanni e il punto di accesso alla riserva.

Auto parcheggiate all'ingresso della riserva di Torre Guaceto 2-2-2

In questo contesto, il presidente consorzio di gestione della riserva, Corrado Tarantino, lo scorso 26 maggio ha inoltrato al Comune di Carovigno la richiesta di attivare, dal 27 giugno al 30 settembre 2020, il servizio parcheggio per un massimo di 350 posti auto, integrato da servizio di trasporto collettivo con trenini turistici e bike sharing, presso il terreno agricolo di proprietà dello stesso consorzio situato a ridosso del villaggio vacanze Meditur, già utilizzato lo scorso anno come parcheggio. Al momento l’amministrazione comunale di Carovigno, che nel giugno 2019 aveva dato l’ok alla medesima richiesta con atto deliberativo del consiglio comunale, non ha ancora fornito una risposta.  

In tale situazione di precarietà, il consorzio ha dovuto sospendere le operazioni di montaggio del lido. La pedana per i diversamente abili, invece, è stata installata, pur in assenza di servizi minimi. La questione parcheggi, al centro, fra l’altro, dell’inchiesta sul fenomeno della compravendita di voti in occasione delle elezioni amministrative svoltesi nell’estate 2018 a Carovigno, con ogni probabilità verrà risolta alla radice solo con la “Porta della riserva”: un progetto che prevede la realizzazione di un 500 posti auto, con stalli per i pullman e una zona di scambio destinata al noleggio delle bici, finanziato per un importo pari a 290mila euro dal ministero dell’Ambiente. Ma ormai se ne parlerà per l’estate 2021.

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