Litoranea, scatta sosta selvaggia: parcheggi comunali ignorati

Le aree pubbliche non ancora tutte operative: ma la gente sceglie il solito sistema

Nelle foto di Salvatore Barbarossa, l'invasione di auto a Punta penne e l'area di sosta comunale nella stessa zona semivuota. Nella gallery, altre foto della litoranea

BRINDISI – Non tutte le aree di parcheggio comunali sono pronte (quella di Acque Chiare è ancora chiusa), ma stamane una di quelle aperte, a Materdomini, era occupata solo per un terzo. E dire che la sosta costa solo 2 euro al giorno.

Ma moltissimi brindisini in fuga dalla città hanno ignorato questa opzione e hanno dato vita ad uno dei classici scenari di parcheggio selvaggio che vanno in scena ogni anno, occupando in molti tratti della litoranea nord entrambi i bordi della carreggiata, con picchi nella zona di Acque Chiare e del tratto compreso tra Punta Penne e i lidi delle forze dell’ordine. Intasata anche la strada che porta alla torre di Punta Penne, dove il transito è stato limitato ad una sola auto per volta. Insomma, così le cose non vanno.

parcheggi comunali sulla costa vuoti 2-2-2

Resta da capire se si preferisce la sosta selvaggia al pagamento di soli due euro nelle aree riservate dal Comune di Brindisi, o se prevale l’abitudine ad arrivare in spiaggia con il sedere incollato all’auto. Ignorati pure i divieti di sosta sul ciglio della falesia, come ad Acque Chiare dove si sono registrati recenti eventi franosi.

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