Lunedì, 2 Agosto 2021
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Integrazione scolastica a distanza: parte la sperimentazione

Sono 70 i disabili gravi su 87 utenti totali, per un valore statistico del 80,45%, che hanno fatto richiesta alla Provincia di Brindisi

BRINDISI - Sono 70 i disabili gravi su 87 utenti totali, per un valore statistico del 80,45%, che hanno fatto richiesta alla Provincia di Brindisi del servizio on line di integrazione scolastica a distanza, il cui start up c’è stato nella giornata di oggi. Questo servizio si aggiunge a quello analogo avviato il 30 marzo scorso per i 56 disabili sensoriali (audiolesi e videolesi) che ne hanno fatto richiesta, su un totale di 75, pari quindi al 75% dell’utenza.

Questi servizi di supporto all’attività didattica per gli studenti diversamente abili, erogati in deroga alla Convenzione in avvalimento tra Regione Puglia e le Province pugliesi per l’anno scolastico 2019-2020, si sono resi necessari proprio in considerazione del protrarsi dell'attuale situazione di emergenza sanitaria per il Covid-19 e di conseguente chiusura degli istituti scolastici. 

E, in virtù di tutto questo, poiché la nuova organizzazione delle attività didattiche delle scuole, gestita mediante l’utilizzo di piattaforme informatiche o di strumentazioni tecnologiche, non consente un uso agevole da parte degli studenti con disabilità, spesso non in grado di svolgere in autonomia l’attività didattica a distanza, si è reso  necessario avvalersi dell’esperienza della ditta già esecutrice del servizio, la Socioculturale, che ha predisposto celermente una puntuale scheda progettuale, già utilizzata a favore dei ragazzi con disabilità sensoriale, e ora anche a beneficio dei ragazzi con disabilità grave, le cui famiglie ne hanno fatto e ne faranno formale richiesta alla Provincia, mettendo a disposizione le professionalità degli Educatori.

Gli obiettivi dell’intervento sono molteplici e si inquadrano principalmente nel  rinforzare la relazione educativa, mantenere la relazione con i pari e proseguire gli interventi a supporto delle competenze trasversali per vincere il senso di isolamento e la perdita dei punti di riferimento, favorire e supportare, con modalità di intervento differenziate, la didattica personalizzata messa in atto dalle scuole per sviluppare l’autonomia personale e didattica degli studenti con disabilità, coinvolgere e supportare i genitori nel processo educativo che, attualmente, avviene esclusivamente nel contesto domestico. 

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