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Dalla lotta contro le Brigate Rosse al contrasto alla Scu: in pensione l'ispettore Camassa

Dal 2000 in forza alla Squadra Mobile della questura di Brindisi, l'ispettore Luigi Camassa ha servito per 41 anni la Polizia di Stato, ottenendo encomi e medaglie

BRINDISI - Va in pensione, per raggiunti limiti d'età, l'ispettore della Polizia di Stato Luigi Camassa, appartenente alla Squadra Mobile della questura di Brindisi. Luigi Camassa si é arruolato nel Corpo ex Guardie di Pubblica Sicurezza, nel 1981. Dopo aver superato il corso di formazione presso la scuola di Trieste, è stato assegnato al Commissariato di Roma - Trastevere, in pieno periodo operativo del terrorismo rosso delle "Brigate Rosse", partecipando a numerosi risultati di servizio di primo piano ed assicurando alla giustizia innumerevoli autori di reati contro il patrimonio e la sicurezza pubblica.  

Nel 1990, è stato trasferito presso la Questura di Taranto, ove dapprima è stato assegnato al Reparto "celere" del capoluogo ionico e, successivamente, è stato uno dei componenti fondatori - per volere dell'allora dirigente della Squadra Mobile - della mitica Sezione "Falchi", l'unita della polizia in borghese   altamente specializzata nella repressione dei crimini di strada con l'utilizzo di moto di grossa cilindrata in contesti urbani ad alto tasso di criminalità.  

Vincitore di concorso interno, viene promosso ispettore nel 1995. Nel 2000, giunge presso la Questura di Brindisi ed in particolare nella Sezione Antidroga della Squadra Mobile. Nell'ultimo ventennale della sua carriera, ha partecipato e diretto delicate ed importanti indagini di polizia giudiziaria nei più svariati settori istituzionali che vanno: dal contrasto al traffico internazionale di stupefacenti, dalle associazioni criminali dedite alle rapine ai porta valori, agli omicidi di stampo mafioso, sino alla repressione di bande armate anche minorenni preposte alla commissione dei crimini più efferati. Tra queste si ricordano, per citarne solo alcune, "operazione Bollicine" contro la locale Scu, l'arresto dell'autore dell'attentato alla scuola Falcone Morvillo di Brindisi, individuato grazie al lavoro straordinario effettuato senza sosta dalla squadra investigativa di cui l'ispettore Camassa ne ha fatto parte.

La sua una carriera pluridecennale, sempre su strada e senza sosta contro ogni forma di criminalità e caratterizzata da importanti risultati di servizio e riconoscenze anche di ordine morale tra cui: innumerevoli encomi semplici ed encomi con lode rilasciati dai vari Capi della Polizia, oltre a tre medaglie per meriti straordinari di servizio. 

L'ispettore Luigi Camassa insieme al figlio Antonio

L'ispettore Camassa è sposato ed ha due figli, Martina ed Antonio (nella foto in alto, insieme al padre), rispettivamente di 28 e 33 anni. Quest'ultimo ha seguito le orme del padre, arruolandosi nel 2011 nel Corpo della Guardia di Finanza. 

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