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Perdita di gas da treno merci: i sindacati di polizia chiedono più personale

Nota di Sap (Sindacato autonomi di polizia) e Siap (Sindacato italiano appartenenti polizia)

Riceviamo e pubblichiamo le note dei sindacati di Polizia Sap e Siap sulla vicenda verificatasi nel pomeriggio di ieri presso la stazione ferroviaria di Brindisi dove la perdita di gas da un treno merci fermo sui binari ha paralizzato la città e il traffico ferroviario per oltre cinque ore

Sap

 Il Sindacato Autonomo di Polizia, nel perseverare nel tempo a segnalare e sensibilizzare alle istituzioni locali e nazionali la carenza degli organici presso la Polizia Ferroviaria di Brindisi, ha da sempre posto il problema della sicurezza dello scalo ferroviario e del transito delle merci pericolose destinate ai presidi produttivi dell'area industriale, sempre più vicina all'area urbana della città. Il presidio della Polizia Ferroviaria presso lo scalo ferroviario a causa della riduzione organica del personale non riesce a garantire il servizio d'istituto in turni h24, pertanto da anni i controlli di sicurezza vengono effettuati durante la giornata solo dalle 8,00 alle 20,00. Alla luce del pericoloso episodio di ieri pomeriggio presso lo scalo ferroviario di Brindisi, ove una perdita di gas Butilene da un vagone cisterna proprio al di sotto del cavalcavia De Gasperi ha comportato il necessario blocco del traffico ferroviario, l'evacuazione del sito e l'isolamento dell'area urbana circostante che interessava il centro cittadino e l'importante cavalcavia di collegamento con il resto della città, oggi possiamo dire di essere stati fortunati che l’evento alle cisterne che trasportano materiale pericoloso si sia verificato quando la stazione ferroviaria era presenziata. Invochiamo ancora una volta, i parlamentari di ogni riferimento politico, sindaco e tutte le istituzioni a non sottovalutare quello che si è registrato nella giornata di ieri. Occorre subito aggregare personale alla Polizia Ferroviaria di Brindisi per garantire l'estensione dei controlli di sicurezza in attesa che il Ministero dell’Interno trasferisca in modo permanere il personale necessario per ripristinare il turno h24 e garantire serenità a tutta la cittadinanza.

Siap

Per alcune ore Brindisi ha rischiato di diventare una nuova Viareggio del 29 giugno 2009. Non sappiamo se esiste un progetto che eviti che i treni merci destinati alla zona industriale non attraversino la città, ma sappiamo che oggi, solo per una piccola perdita, avutasi su uno dei vagoni destinati al Petrolchimico, ha paralizzato per ore la città con l’evacuazione della stazione ferroviaria e la chiusura del cavalcavia.

È stato solo un lieve incidente, ma immaginate cosa sarebbe potuto succedere in situazioni peggiori, con quelle bombe a orologeria che transitano quotidianamente sotto le case di migliaia di persone trasportando sostanze altamente nocive e pericolose. E’ il momento di dire basta!! Ora bisogna agire e non aspettare che ci scappi la tragedia.

Inoltre mentre i cittadini invocano più sicurezza e presenza delle forze dell’ordine, in questa provincia ed in particolare le specialità tra le quali la Polizia Ferroviaria, sembra siano state dimenticate. Basti pensare che non si riesce a garantire una presenza costante, H24. Non si riesce neanche a coprire gli orari di servizio dalle ore 20,00 alle ore 07,00 del giorno successivo. Solo garantendo i turni H24 si può assicurare a Brindisi una discreta vigilanza da qualsiasi rischio, nonché garantire un presidio di sicurezza in quei luoghi.

Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza aveva assicurato  che avrebbe “attenzionato”  la Polizia Ferroviaria, ed invece, oltre a non esservi stato alcun rinforzo, non vengono sostituiti nemmeno coloro che vanno in quiescenza, aggravando la mancanza di personale che è divenuta insostenibile, anche per l’età anagrafica dello stesso. Pertanto occorre intervenire in modo deciso per rafforzare la Sottosezione Polizia Ferroviaria di Brindisi.

Come abbiamo avuto modo di scrivere e segnalare precedentemente, il S.I.A.P. ha sempre stimolato la politica di ogni schieramento, affinchè  si faccia  sentire nelle sedi opportune e con i rappresentanti governativi, sia per garantire dei collegamenti ferroviari, degni di questo nome,  sia per tutelare la sua cittadinanza. Ci auguriamo, inoltre che sia ripristinato al più presto il sistema di video sorveglianza nello scalo di Brindisi, sarebbe un ottimo segnale per garantire la sicurezza dei suoi cittadini.

                                      

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