Sabato, 20 Luglio 2024
Attualità

"Il personale sanitario è allo stremo, noi pensiamo ai pazienti: così rischiano la vita"

Proclamato lo stato d'agitazione contro l'Asl di Brindisi per le gravi criticità sanitarie. Il lungo elenco durante la conferenza stampa indetta dalla Fials, congiuntamente con la federazione Cimo-Fesmed a cui aderiscono Anpo, Ascoti, Cimop e con Anaao Assomed

BRINDISI - Il colpo arriva dove fa più male. E quando si parla di salute fa sempre male. Arriva da chi la materia la maneggia ogni giorno: il personale sanitario. Ed è per questo che fa male due volte. Il messaggio è accorato e devastante: a causa delle gravissime carenze d'organico, il paziente rischia potenzialmente ogni giorno la vita negli ospedali e nelle strutture del Brindisino. Per questo motivo la Fials, congiuntamente con la federazione Cimo-Fesmed a cui aderiscono Anpo, Ascoti, Cimop e con Anaao Assomed, ha proclamato lo stato d'agitazione contro l'Asl di Brindisi. Ma il bersaglio è anche la politica locale, responsabile della desertificazione dell'offerta sanitaria in terra di Brindisi.

I motivi dello stato d'agitazione

I pazienti toccano con mano ogni giorno quanto accade, ma sono solo tessere. Il mosaico, il quadro d'insieme lo forniscono oggi Arturo Oliva, Giuseppe Carbone e Salvatore Minniti, durante una conferenza stampa. E questo quadro è sconfortante, oltre che pericoloso, loro ci tengono a precisarlo. Il cittadino si "sfoga" quotidianamente con il front office, con chi si rapporta direttamente: medici, infermieri, personale sanitario. Le colpe però vanno ricercate altrove. Se il personale fa turni massacranti, di certo le responsabilità sono dell'azienda e della politica. Pronunciano queste frasi senza timore di una smentita. I fatti sono la cosa più ostinata al mondo, diceva il romanziere russo Bulgakov. E questi sono fatti.

Un aneddoto, occorso ad Arturo Oliva (segretario Cimo-Fesmed, nonché presidente dell'Ordine dei Medici di Brindisi), è illuminante. A Torino lui e gli altri passeggeri di un volo hanno dovuto aspettare ore in aeroporto: il pilota aveva raggiunto il monte-ore, dunque per l'incolumità e la sicurezza altrui, non poteva volare. Eppure chirurghi, medici, infermieri nel Brindisino sforano quel monte-ore praticamente ogni settimana. A dare il "la" ci pensa però Giuseppe Carbone (Fials): "La direzione strategica qui fa acqua da tutte le parti, il personale è stressato e non è nelle condizioni di assicurare l'assistenza. E infatti noi siamo qui perché siamo preoccupati per i cittadini", ha esordito Carbone.

Una stoccata arriva, sempre da Carbone, alle sigle che non hanno aderito. Poi, "vogliamo svegliare la politica, che dorme". Per il segretario Fials il nuovo ospedale Monopoli-Fasano - definito "del sud Barese", altro che brindisino - sarà la tomba dell'ospedale di Ostuni, di quello di Francavilla e rischia anche il Perrino. Sulla stessa linea Salvatore Minniti (Anaao Assomed), che punta sulla "lotta con la sanità privata", che vince a mani basse. "Noi difendiamo i pazienti e il sistema sanitario nazionale, che è universale", chiosa. Dopotutto, la grave carenza d'organico parte proprio da qui, non solo a Brindisi. "Noi formiamo il personale, che poi va all'estero", aggiunge Minniti.

Il video con le dichiarazioni e i perché della protesta

"I risultati raggiunti e sbandierati dall'Asl vengono dall'abnegazione del personale", spiega Oliva, che poi sciorina una lunga teoria di problematiche che interessano diversi reparti. Il personale è gravato da un forte stress da lavoro, a causa delle condizioni e dei turni. Per spiegare la situazione Oliva parla di "creatività amministrativa" da parte dell'Asl, che porta a situazioni difficili per il personale sanitario, dunque per i pazienti. Il danno da stress da lavoro correlato colpisce medici e infermieri del Brindisino, aggiunge Oliva. E la poca lucidità non è mai auspicabile, quando si parla di sanità. Il medico, l'infermiere, non può fare come quel pilota a Torino. Anche se ha raggiunto il monte-ore e il fisico lancia segnali inequivocabili, lui in sala operatoria ci deve andare comunque. Tanto i politici e gli amministratori non hanno di questi problemi.

Rimani aggiornato sulle notizie dalla tua provincia iscrivendoti al nostro canale whatsapp: clicca qui.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Il personale sanitario è allo stremo, noi pensiamo ai pazienti: così rischiano la vita"
BrindisiReport è in caricamento