Report Arpa, Rossi: "Picchi di toluene e benzene fra il 16 e il 20 maggio"

Il sindaco: "Sforamenti nel periodo in cui erano previste le attività di manutenzione dell'impianto di cracking di Versalis, situazione preoccupante per la salute pubblica"

BRINDISI – Picchi di toluene e benzene, fino a valori tra 200 e 300 volte superiori ai trend orari, sono stati registrati tra il 16 e il 20 maggio 2020, periodo in cui erano previste le attività di manutenzione dell'impianto di cracking da parte di Eni-Versalis. Il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, ha reso noti i risultati del report preliminare effettuato dall’Arpa a seguito delle emissioni odorigene registrate a Brindisi la mattina di mercoledì (20 maggio).

Già nella giornata di mercoledì, mentre ancora i tecnici dell’Arpa si trovavano all’interno del petrolchimico per i rilievi ambientali del caso, il primo cittadino aveva emesso un’ordinanza di sospensione delle attività dell’impianto, suscitando nei giorni successivi le  dure reazioni sia da parte della stessa società, che anche nella giornata di ieri ha rivendicato la propria estraneità rispetto alle emissioni odorigene, che da parte dei sindacati, che non hanno escluso iniziative legali nei confronti del primo cittadino e stamattina hanno incontrato in videoconferenza il prefetto di Brindisi, manifestando la loro preoccupazione per il blocco dell’impianto. Dopo giorni di attesa, ora si conosce il contenuto della relazione preliminare dell’Arpa, notificata all’amministrazione comunale, alla Procura della Repubblica, al ministero delle Politiche Ambientali, all’Ispra e ad altri enti coinvolti. 

Rossi: "Brindisi investita da potente inquinamento, ora mi aspetto delle scuse"

“Emerge un evidente numero di picchi delle concentrazioni di benzene e di toluene – dichiara Riccardo Rossi in una nota stampa - in questi quattro giorni. In particolare, è emerso chiaramente un importante e diffuso fenomeno di inquinamento di benzene rivelato in diverse fasce orarie nelle cabine presenti nell’area di Brindisi in maniera molto marcata nelle centraline Terminal Passeggeri, via Dei Mille, Casale, Sisri in zona industriale e Micorosa area immediatamente esterna al perimetro del Petrolchimico. Il valore massimo si riscontra proprio al perimetro dello stabilimento Petrolchimico il 17 maggio alle 12 con un valore di 35 microgrammi/metrocubo, un valore tra 200 e 300 volte superiore ai normali trend orari”.

Le reazioni della politica

“Inoltre -  prosegue il primo cittadino - picchi molto elevati, superiori anche al valore medio, si sono rilevati anche nelle altre stazioni cittadine negli stessi giorni.In particolare il 20 maggio tra le 16 e le 17, in cui tanti cittadini hanno segnalato odori acri intensi in città, i valori di benzene sono stati tra 16 e 21 microgrammi/metrocubo (il valore medio annuo non deve essere superiore a 5, ma su otto ore non deve superare 3, secondo il Report delle Protezioni ambientali)”. 

“Anche il toluene – spiega ancora Rossi - nota sostanza cancerogena, ha fatto evidenziare netti incrementi nei giorni di fermo e di avvio. Così come preoccupante è anche la circostanza che i forni di cracking risultano, dal 13 al 20 maggio, in stato di guasto con dati invalidi. Il quadro che ne emerge - sono le considerazioni del sindaco - è chiaro quanto preoccupante per la salute pubblica poiché benzene e toluene sono potenti cancerogeni e le esposizioni, anche a picchi di concentrazione oraria, risultano estremamente pericolose per la salute. Troviamo quindi conferma nel report sulla qualità dell’aria alla nostra decisione di sospendere l’attività degli impianti con un’ordinanza urgente. È evidente che la tutela della salute non riguarda solo i cittadini di Brindisi ma anche gli stessi lavoratori, viste le rilevazioni della centralina Micorosa nelle immediate vicinanze del perimetro dello stabilimento Petrolchimico, che ha raggiunto i valori massimi per la concentrazione di benzene”.

“È sempre più necessaria ed urgente – conclude Rossi - l’apertura di un confronto con il governo nazionale per dare a Brindisi la giusta attenzione. La necessità delle riconversioni ecologiche, che riguarda Taranto, la ritroviamo anche nella città di Brindisi. Dobbiamo quindi affrontare un passaggio decisivo con l’obiettivo comune di salvaguardare ambiente, salute e lavoro. Non è più tollerabile dover scegliere tra la salute e il diritto al lavoro. È questo il tema su cui tutti dovrebbero dare il loro contributo anziché sottrarsi alle proprie responsabilità con dichiarazioni che sono state immediatamente smentite dai fatti”. 

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