"Carovigno citata per inquinamento Canale Reale pretenda le scuse"

Il corso d'acqua, polemizza la sezione locale del Pc, non passa dal suo territorio comunale come affermato in un servizio del Tg Regione

CAROVIGNO - Un errore di attribuzione territoriale può danneggiare l'immagine di una cittadina? Secondo la sezione di Carovigno del Partito comunista, da tempo impegnata sul fronte degli equilibri ecologici oltre che su quello delle risorse e del lavoro agricolo, ciò è possibile. Il Pc infatti protesta contro Legambiente Puglia perchè ieri 22 marzo, in un servizio al tg regionale della Rai, in cui si parlava dell'inquinamento prodotto alla baia dell'Area marina protetta di Torre Guaceto dalle immissioni di reflui mal depurati nel Canale Reale, si cita Carovigno, mentre "il fiume Canale Reale non passa e non sfocia nel territorio di Carovigno, ma passa e sfocia (nel suo tratto terminale, ndr) nel territorio demaniale di Brindisi. E’ diventata consuetudine per  le testate giornalistiche televisive e della carta stampata - polemizza la sezione del Pc locale - dire che, quando bisogna parlare male del Canale Reale e  di Torre Guaceto, appartengono al territorio di Carovigno, invece quando bisogna menar vanto di Torre Guaceto e del Canale Reale, essi diventano dei territori di Brindisi, Ostuni o San Vito dei Normanni. Al sindaco e al consiglio comunale di Carovigno chiediamo di pretendere pubblicamente le scuse per le affermazioni fatte al Tg3 Puglia a nome di Legambiente".

Un tratto del Canale Reale

A proposito di Canale Reale (un corso d'acqua naturale con sorgenti in territorio di Villa Castelli), depuratori e inquinamento della baia della Amp di Torre Guaceto, va detto che recentemente con sentenza di primo grado sono stati assolti dai reati ambientali contestati in origine funzionari della Regione Puglia e dell'Acquedotto Pugliese per le immissioni nello stesso Reale, poco prima delle foce, dei reflui trattati dal nuovo depuratore consortile di Bufalaria che serve i comuni di San Vito dei Normanni, San Michele Salentino e Carovigno, perchè gli scarichi sono ampiamente nella norma ed addirittura affinati anche per un uso agricolo. Il Canale Reale però ha anche una storia di immissioni abusive di liquami, acque di vegetazione e rifiuti solidi e speciali lungo tutto il suo corso - bonifiche ordinarie e straordinarie in capo al Consorzio dell'Arneo - e accoglie gli scarichi autorizzati dei depuratori comunali di Francavilla Fontana, Ceglie Messapica e Latiano, impianti gestiti sempre da Aqp ma non moderni come quelo di Bufalaria. E' stato avviato negli ultimi mesi un tavolo tecnico tra i Comuni interessati dal corso del Reale e da quelli comunque ad esso prossimi territorialmente, per studiare ed attuare un progetto di rinaturalizzazione, valorizzazione e tutela.

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