Quattro contagiati tra il personale di Pneumologia al "Perrino"

La notizia diffusa stamani dal Cobas e confermata anche dalla Cgil; un medico, due infermieri e un operatore socio-sanitario

BRINDISI – Non cessano i contagi tra il personale sanitario dell’ospedale di secondo livello “Antonio Perrino” di Brindisi. La denuncia di casi nel reparto di Pneumologia giunge oggi 11 maggio dal sindacato Cobas – e trova conferma anche da parte del sindacato Funzione Pubblica della Cgil -, che parla di un medico, due infermieri e un operatore socio-sanitario risultati positivi al Covid-19.

“Il personale sanitario del reparto di Pneumologia ha fatto il tampone nei giorni 5,6,7”, fa sapere il Cobas. “Le nostra richieste di incontro rivolte al direttore generale, Giuseppe Pasqualone, e all’amministratore di Sanitaservice, Flavio Roseto,  per continuare a proporre i nostri umili suggerimenti  sono ancora nei cassetti e chissà se vedranno mai luce.”

“Intanto alcuni lavoratori di Pneumologia chiedono uno stop alle attività del reparto, anche perché stremati dai turni di lavoro che con il Covid-19 sono diventati estremamente pesanti. Chiedono l’attivazione – prosegue il Cobas - dei container dedicati alla terapia intensiva, allo scopo di allentare la pressione nei reparti sotto stress.”

“Il ripetersi del riscontro di nuovi casi positivi tra gli operatori della sanità conferma quanto sia stata infelice l'idea di rendere il Perrino ospedale Covid-19 per la promiscuità di attività Covid e con attività no Covid. In assenza di un filtro d'ingresso col quale i pazienti richiedenti prestazioni non Covid venissero sottoposti a tampone, quanto accaduto era facilmente prevedibile.” Prosegue il sindacato di base.

“Ogni paziente che non sia stato testato preventivamente, in urgenza o no, deve trovare personale sanitario protetto come se si trattasse di un caso positivo.  Solo così è possibile evitare il protrarsi di infezioni a carico dei lavoratori della sanità. Questo riguarda tutte le attività sanitarie che andranno a riprendere nelle prossime settimane”, ribadisce il Cobas di Brindisi.

“Il virus non ha cessato di circolare. Tutti i pazienti possono essere positivi fino a prova contraria – è la valutazione che fa il Cobas nel suo comunicato sui contagi in Pneumologia - ed il contatto stretto con medici, infermieri e altre figure presenti in sanità deve avvenire con protezioni individuali e misure di sicurezza organizzative come per pazienti positivi.”

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Questo impone non solo la logica, di fronte ad un agente biologico contro il quale non ci sono armi terapeutiche o vaccinali, ma anche la stessa normativa sulla sicurezza per la quale al lavoratore deve essere fornita la massima protezione possibile”, conclude il Cobas di Brindisi.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Blitz della Polizia contro la Scu: otto arresti fra Brindisi e Mesagne

  • Covid: 12 positivi dopo un ricevimento, chiuso un asilo nido

  • Incidente in campagna: padre con la motozappa travolge il figlio

  • Prima svolta, indagato il presunto killer di Eleonora e Daniele

  • Scu, estorsioni nelle campagne: “Un euro per ogni quintale di grano prodotto”

  • Uomo trovato morto in casa dell'anziano che assisteva: disposta autopsia

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
BrindisiReport è in caricamento