Contagiato l'operatore di una scuola elementare: "Nessun allarmismo"

Lo ha annunciato il sindaco Pasquale Rizzo. Il plesso lunedì 19 ottobre resterà chiuso per interventi di sanificazione

SAN PIETRO VERNOTICO – Un operatore del plesso De Simone dell’omonimo istituto comprensivo di San Pietro Vernotico si aggiunge ai casi di positività al Covid 19 riscontrati in questi ultimi giorni nelle scuole della provincia di Brindisi. Il plesso, come annunciato dal sindaco Pasquale Rizzo, lunedì prossimo (19 ottobre) resterà chiuso per interventi di sanificazione di tutte le aule, in attesa di comunicazioni da parte dell’Asl Brindisi “in ordine ad eventuali modelli operativi da applicare, all’esito degli ulteriori controlli eseguiti”.

Il Comune di San Pietro Vernotico da ieri (venerdì 16 ottobre) è entrato nella fascia 1-5 casi attualmente positivi della mappa allegata al bollettino epidemiologico regionale. “Per meglio spiegare a tutti quanto sia insidioso il virus e la necessità di prestare la massima attenzione nel rispetto delle regole del distanziamento sociale – afferma Rizzo in una nota stampa - in almeno due casi il riscontro del contagio è avvenuto in maniera del tutto fortuita, non già per la presenza di sintomi, ma per controlli eseguiti dal datore di lavoro o legati a ragioni di ordine medico. Ciò vuol significare che ogni persona che ci avvicina potrebbe rappresentare un rischio se asintomatica, per cui distanziamento sociale e rispetto delle regole (come l’uso della mascherina e la pulizia delle mani) rappresentano l’unico oggettivo modo per proteggerci e proteggere i nostri cari”.

E vi è dunque il caso dell’operatore scolastico della scuola elementare De Simone, risultato positivo. “Il dirigente scolastico – spiega il primo cittadino - è a stretto contatto con l’amministrazione, e l’Asl, prontamente informata dai medici del territorio, ha avviato le procedure di legge. Docenti, personale amministrativo e genitori i cui figli presentino sintomi, è opportuno che si relazionino con i medici curanti, gli unici deputati a valutare ogni situazione ed a comunicare all’Asl eventuali dati significativi e/o rilevanti rispetto a quanto riscontrato per attivare i protocolli di legge”.

“Auspichiamo che la vicenda, come peraltro anche le ulteriori situazioni di contagio – afferma ancora Rizzo - restino circoscritte, scongiurando pericoli di focolai.  L’allarmismo è assolutamente ingiustificato, ma al contempo i livelli di attenzione e protezione devono essere elevati, per i motivi che ho sopra indicato: il meccanismo di contagio è insidioso, subdolo ed aggressivo”. A detta del sindaco “non è ancora il momento di adottare provvedimenti restrittivi, ringrazio le forze dell’ordine per l’attività di prevenzione e controllo posta in essere sul territorio, ma il livello di responsabilizzazione di una parte della cittadinanza non appare adeguato e rispettoso delle norme. Prescindendo dalle sanzioni da applicare, se non aumenta il livello di attenzione e responsabilità da parte di tutti, il passo verso un nuovo periodo di chiusure o di limitazioni alle quotidiane attività è molto breve”. “Mai come in siffatte ipotesi – conclude il primo cittadino - è attuale il motto ‘prevenire è meglio che curare’: non dimentichiamo che comportamenti scorretti implicano la necessità poi di ‘curare’ aspetti medici, economici, sociali le cui conseguenze negative, rispetto a quanto vissuto nei mesi scorsi, sono ancora attuali”.
 

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