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Impegno e diffusione della legalità, premiato il procuratore Antonio De Donno

“È definito ‘dovere del fare’, è contenuto nell’articolo 4 della Costituzione e ognuno di noi deve impegnarsi per il miglioramento della società civile”. La premiazione, nell’ambito del Festival “Aquila d’oro a San Pancrazio Salentino presentato da Rino Spedicato

SAN PANCRAZIO SALENTINO- Una 42esima edizione del Festival “Aquila d’oro” speciale quella che si è svolta nella serata di ieri, 30 luglio, a San Pancrazio Salentino: sul palco è stato invitato a salire Antonio De Donno, procuratore della Repubblica di Brindisi, per ricevere un premio all’impegno e alla diffusione della legalità nell’ambito della formazione dei giovani.

“Sono convinto che nelle scuole, ai convegni e nei dibattiti pubblici con le nuove generazioni si debbano creare i presupposti dello sviluppo etico, sociale e della legalità. Un compito e un impegno dovere della cittadinanza tutta, non soltanto delle istituzioni” ha detto il procuratore Antonio De Donno che negli anni, oltre a far fronte alle battaglie giudiziarie, è accanto alle scuole e alle associazioni del terzo settore, come Libera, che conducono le grandi battaglie della legalità e fanno lezioni di antimafia.

“L’impegno che ho riposto in questi anni sono doveri di cittadinanza attiva, propositiva e attivista: è definita ‘dovere del fare’ come riportato nell’articolo 4 della Costituzione. Ognuno deve impegnarsi per il miglioramento della società”.

Parole pronunciate dal procuratore in una città che fino a pochi anni fa è stata la casa di familiari ed eredi del capo mafia Salvatore Riina (detto Totò, deceduto il 17 novembre 2017) e dove, nel luglio 2017, sono stati sequestrati beni dal valore di un milione e mezzo di euro, riconducibili alle attività del genero del boss di autoricambi, vendita di auto usate e ortofrutta.

“Dovere del fare cui tutti dobbiamo adempiere e in questo contesto hanno importanza le associazioni di volontariato, ma anche chi agisce in maniera individuale. Pensiamo al terzo settore, che ha sopperito (in questo periodo di pandemia) e sopperisce alle tante carenze dello Stato, soccombendo alla necessità laica, religiosa, alle più svariate esigenze di una comunità” ha proseguito chi, nel 1991 con gli altri due sostituti procuratori Cataldo Motta e Francesco Mandoi, entrò a far parte della prima Direzione distrettuale antimafia di Lecce iniziando un percorso di contrasto alla Sacra Corona Unita.

“Penso che si tratti non solo di un Premio dato alla persona, ma a un rappresentante delle istituzioni, perché sul territorio nasca una cultura della legalità”, ha concluso il procuratore Antonio De Donno.

Il Festival “Aquila d’oro” e l’intervento di Rino Spedicato

Il Festival “Aquila d'oro” è organizzato e diretto dal maestro Franco Alemanno. Dal 1979 rappresenta un punto di riferimento non solo per gli appassionati di musica e di canto, ma nel corso degli anni ha coinvolto scrittori, poeti, operatori sociali, culturali, persone che si sono distinte e prodigate nei vari ambiti della vita associata.

“La comunità cittadina attende questo appuntamento annuale non solo per ascoltare belle canzoni da bravi cantanti - dice il portavoce del festival, Rino Spedicato - ma anche per conoscere storie di persone che l'organizzazione del Festival ha individuato per essere destinatarie del riconoscimento ‘Aquila d'oro’. È fondamentale il lavoro svolto dal maestro Franco Alemanno la cui opera non si limita soltanto alla buona organizzazione dell'evento, ma anche a seguire tutto l'anno, in particolare, i ragazzi che cantano, suonano e che simpatizzano con la proposta associativa informale del maestro Alemanno, attraverso la sua scuola di musica e gli altri momenti associativi collegati alla manifestazione canora (e non solo)”.

Il Festival “Aquila d'oro” è, quindi, un percorso di aggregazione intergenerazionale, frutto di un volontariato creativo che offre occasioni di incontro, convivialità, impegno, conoscenza, valorizzazione di talenti ed esperienze.

“In questa cornice si inseriscono i riconoscimenti che l'organizzazione del Festival, con il patrocinio del comune di San Pancrazio Salentino, ha voluto offrire in questa 42^ edizione a Franco Vizzi per i suoi 50 anni di carriera medica al servizio dei pazienti e ad Antonio De Donno, Procuratore della Repubblica di Brindisi per il suo impegno a favore della legalità e della cultura generativa, al servizio di una comunità libera dalle catene della criminalità e del malaffare. Il pubblico numeroso e rispettoso delle norme anti-covid, ha apprezzato con un lungo applauso gli interventi del medico e del procuratore, due testimoni di prossimità al territorio e di vicinanza alle comunità” ha concluso Rino Spedicato.

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