Premio Villard, studentessa di architettura tra i vincitori

Miglior progetto urbano e menzione d’onore per il gruppo di lavoro dell'università di Pescara. Ad ottobre è in programma la mostra dei lavori al Comune di Taranto

SAN DONACI - Si chiama Elena Perrone la giovane studentessa di architettura, all'università di Pescara, originaria di San Donaci, che  insieme a  Roberto Monticelli, Pasquale William Sforza,  Matteo Almonti, Giorgio Pio Morganella e Cristian Orsino  ha vinto la 21esima edizione del seminario internazionale "Villard", che ogni anno coinvolge molte delle università italiane in progetti di rigenerazione urbana. Il progetto del gruppo di studenti del quale ha fatto parte la Perrone è stato giudicato, dalla commissione internazione, "originale, acuto e particolarmente sensibile" al contesto con cui ci si confrontava. “Si parte dalla città in esame - spiegano meglio i vincitori - e da lì si avvia un viaggio che durante l’anno accademico incrocia nelle varie sedi universitarie coinvolte occasioni di confronti, meeting, convegni, workshop, escursioni”.

Al centro del seminario, quest’anno, è stata Taranto, città particolarmente interessante in questo periodo storico per i tanti problemi di natura sociale, economica e ambientale che la riguardano. L’ultima tappa, in modalità virtuale come imposto dal Covid 19 e organizzata dalla università politecnica delle Marche, si è tenuta dal 23 al 25 luglio e nell’occasione i ragazzi delle tante scuole coinvolte hanno restituito, attraverso le loro presentazioni, le idee, i progetti, le fatiche di tanti mesi di competizione. 

Gli studenti, seguiti dai docenti Matteo di Venosa, Michele Manigrasso e Domenico Potenza, hanno raccolto consensi importanti con “Un progetto di suolo per l’adattamento dell’esistente. Quartieri Salinella, Tamburi, Paolo VI”. L’adattamento ai cambiamenti climatici, il progetto di paesaggio come transcalare e multiscalare, la necessità di costruire un nuovo habitat sono i temi ai quali i progetti di Pescara hanno dato risalto, proponendo interventi in nodi cruciali della città pugliese, per mettere in sicurezza porzioni di città dalle bombe d’acqua, per contribuire alla mitigazione dell’inquinamento, per aumentare di un valore aggiunto gli spazi dell’abitare e provare a costruire nuove forme di condivisione.

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