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Gas radon nel plesso scolastico: il sindaco chiude le aule

Ordinanza urgente emessa dal primo cittadino Michele Saccomanno, a seguito di controlli effettuati da un tecnico incaricato dalla scuola

TORRE SANTA SUSANNA – Gas radon presente nelle aule. Per questo il sindaco di Torre Santa Susanna, Michele Saccomanno, ha dovuto emettere un’ordinanza urgente di chiusura di una decina di classi del plesso scolastico Falcone situato in via Tagliamento. Il provvedimento scaturisce da “diverse comunicazione del dirigente scolastico circa le rilevazioni parziali effettuare presso i plessi scolastici del territorio”.

I controlli sono stati effettuati da un tecnico, su incarico del preside. Nella comunicazione pervenuta lo scorso 13 settembre all’amministrazione comunale si legge che “le aule con un’elevata concentrazione di gas radon, ritenuto la seconda causa di tumori ai polmoni, non sono utilizzabili come classi e si disponga di altri spazi per le attività didattiche”. Per tutelare la salute degli alunni, dunque, il primo cittadino, con decorrenza da domani (18 settembre) e fino a nuove disposizioni, ha ordinato la chiusura delle aule 1-3-7 della palazzina A (grande) e delle aule 1-2-3 della palazzina B (piccola). Nel pomeriggio, il dirigente scolastica ha comunicato tramite una circolare la chiusura di tutte le aule della palazzina piccola e delle seguenti aule della palazzina grande: I D, V B, laboratorio polivalente. 

L’ordinanza ha creato un certo disorientamento fra i genitori. Il sindaco Saccomanno, contattato da BrindisiReport, spiega che i bambini delle aule interessate dal provvedimento, fino a quando non rientrerà la misura, frequenteranno la scuola tramite doppi turni organizzati sia in altre aule dello stesso plesso considerate agibili che in aule del plesso situato in via Mazzini.

“Di fronte a comunicazioni in cui si parlava del rischio di sviluppare tumore – afferma il sindaco – non potevo non adottare un provvedimento di questo tipo”. Il primo cittadino, da prassi, ha informato l’Asl e l’Arpa. “Tramite i tecnici dell’Università del Salento – prosegue Saccomanno – effettueremo nei prossimi giorni misurazioni più accurate”. La legge prevede infatti due periodi di rilevamenti, per una stima accurata dei valori di gas radon. Nel plesso di via Tagliamento, invece, è stata effettuata una sola rilevazione. L’istituto di recente è stato sottoposto a interventi di manutenzione. Non è escluso che questo possa aver giocato un ruolo. 

Cos’è il radon

Si tratta di un gas “radioattivo naturale – si legge sul sito dell’Arpa Puglia - incolore e inodore”. “È generato dal decadimento del radio, cioè dal processo per cui una sostanza radioattiva si trasforma spontaneamente in un’altra sostanza, emettendo radiazioni”.  “Il radio è – spiega a ancora l’Arpa -  a sua volta, prodotto dalla trasformazione dell’uranio, presente nelle rocce, nel suolo nelle acque e nei materiali da costruzione”. 

Misure per la riduzione dell’esposizione

L’esposizione prolungata al Radon può essere un fattore di rischio per la salute.  Per questo “In Italia - si legge ancora sul sito dell’Agenzia regionale - esiste una normativa per il radon solo nei luoghi di lavoro (incluse le scuole), per i quali, se la concentrazione di radon supera il livello d’azione (pari a 500 Bq m-3), il datore di lavoro è obbligato ad intraprendere azioni finalizzate alla riduzione dell’esposizione al radon dei lavoratori. Invece, l’esposizione al radon nelle abitazioni non è stata ancora regolamentata nella legislazione italiana, anche se è prevista nella nuova direttiva europea in materia di radioprotezione, 2013/59/Euratom, che dovrà essere recepita entro il febbraio 2018 nella normativa italiana”. Arpa spiega ancora che “l’eventuale superamento del limite di riferimento previsto dalla normativa italiana nei luoghi di lavoro o dalla direttiva europea vigente nelle abitazioni viene segnalato mediante un indicatore di colore rosso”.

La normativa vigente

A fronte di un superamento dei limiti di legge riscontrato in luoghi di lavoro, L’Arpa Puglia provvede ad informare le autorità di competenza. In caso di superamento dei limiti indicati dalla direttiva europea vigente in abitazioni, l’Arpa lo evidenzia all’utente fornendogli le informazioni utili perché lo stesso possa intraprendere azioni volte alla riduzione della concentrazione di gas radon entro i limiti indicati dalla stessa direttiva europea.

In Puglia le misure in materia di riduzione dalle esposizioni alla radioattività naturale derivante dal gas sono regolamentate dalla legge dalla legge regionale n.30 del 3/11/16 e s.m.i. (L.R. 36/2017), modificata dall'art. 25 dalla legge regionale 36/2017 del 09/08/2017 (Burp n. 96 del 11/08/2017);  e dall'art. 12 della Legge Regionale 18/2019 del 30/04/2019  (Burp n. 46 del 02/05/2019).

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