Giovedì, 18 Luglio 2024
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Presenze turistiche, Confesercenti: "A Brindisi nessun calo, anzi c'è un incremento"

La crescita per alcune strutture ricettive è stata dell'8% a giugno e del 3% a luglio. Ad intervenire, il presidente di Asshotel-Confesercenti Enzo Di Roma

BRINDISI - Il turismo brindisino regge e continua ad offrire servizi e ospitalità. È quanto sostenuto dalla Confesercenti locale, che ha diffuso una nota in merito: "Contrariamente a quanto viene diffuso da alcuni addetti ai lavori sugli organi di informazione regionali e locali, descrivendo in modo catastrofico la stagione turistica in Puglia e nel Salento, i dati della Confesercenti Asshotel mostrano, per il territorio brindisino, un quadro molto differente" si legge.

“Se si fa un primo bilancio dell’andamento delle presenze turistiche al primo agosto e se si analizzano i dati del territorio della provincia di Brindisi, per alcune strutture ricettive si conferma l'andamento del 2022 – dichiara il presidente di Asshotel-Confesercenti Enzo Di Roma – i numeri sono decisamente buoni e il  confronto con il 2019, l’anno che ha preceduto la pandemia da covid 19, è nettamente in positivo". 

"L’incremento per alcune strutture attrezzate si attesta sull’8% nel mese di giugno e sul 3% in luglio. È chiaro che ci sono aree geografiche della Puglia, come il Gargano, che soffrono della mancanza di infrastrutture; a questa carenza, poi, c’è da aggiungere la concorrenza dell’extra alberghiero che, nell’ultimo anno, ha aumentato la propria ricettività del 15%, deframmentando interamente il mercato”. 

Molto chiara è la posizione di Confesercenti Asshotel sulla durata delle vacanze delle famiglie e sull'aumento dei prezzi: “Le famiglie italiane – continua  Enzo Di Roma - hanno oggi un potere d’acquisto inferiore rispetto al recente passato, pari a 800 euro in meno all’anno. È evidente come la famiglia media debba per questo ridurre la durata delle proprie vacanze dai 7-10 giorni di qualche anno fa ai 4-5 giorni di questo periodo storico. L’ aumento generale  dei prezzi ha toccato anche il nostro settore ricettivo in riferimento alle materie prime e al costo dell’energia elettrica. Non solo. Ci confrontiamo con la mancanza di personale e quello che è disposto  a lavorare ha alzato le proprie richieste – conclude Di Roma – Ed è per questo che sicuramente i servizi e l’ospitalità hanno avuto un incremento del 12% in più rispetto ai costi degli scorsi anni. Ma nonostante questo, il dato  delle presenze turistiche nel territorio di Brindisi è positivo e non accettiamo catastrofismi generali”. 

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