"Fritta" a 5 euro in Aeroporto, lo Sportello dei diritti: "Basta speculazioni"

Nel pomeriggio di oggi, domenica 25 agosto, un turista bolognese ha pagato una “fritta” (Calzone a Lecce, Panzerotto a Ostuni) 4.90 euro

BRINDISI – Anche Brindisi (dopo la frisa pagata 16 euro nel Salento) finisce al centro delle polemiche per i prezzi esagerati a cui vengono vendute le specialità locali. Nel pomeriggio di oggi, domenica 25 agosto, un turista bolognese ha pagato una “fritta” (Calzone a Lecce, Panzerotto a Ostuni) ben 4.90 euro. L’acquisto è stato effettuato all’aeroporto, Giovanni D’Agata, presidente dell’associazione “Lo sportello dei consumatori” condanna queste “speculazioni”. Va precisato che il prezzo della fritta nelle pizzerie del Brindisino oscilla da un euro a due, a seconda della grandezza.

scontrino fritta-2“Anche se è pur vero che l’acquisto di qualsiasi prodotto in aeroporto o in autostrada e sempre un po’ “pompato” dall’impossibilità di una scelta concorrenziale, quando la speculazione o “libero mercato” che dir si voglia, arriva a tal punto è giusto dire “Basta!” e se nessuna Autorità può intervenire per fermare quest’andazzo, allora l’unica forma di protesta rimasta è forse quella della libera scelta di ciascuno di noi di non comprare più da coloro che vendono prodotti che normalmente costano meno di 1/3 se acquistati altrove?", scrive D'Agata 

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