Primo approdo della Costa Deliziosa: 391 passeggeri a bordo

Si apre la mini stagione crocieristica 2020. Ormeggio a Costa Morena est. L'agente marittimo Titi: "Per i prossimi approdi ho chiesto Sant'Apollinare, nel porto interno"

BRINDISI – Con l’approdo della Costa Deliziosa, si è aperta la mini stagione crocieristica 2020. La nave ha ormeggiato intorno alle ore 7 di oggi (martedì 8 settembre) a Costa Morena est. Si tratta della prima toccata di una nave Costa nel porto di Brindisi. In questo modo la compagnia ha voluto omaggiare la città per aver accolto la Fortuna e la Magica, da giorni alla fonda al largo del porto dopo aver stazionato per mesi presso la banchina di Punta Riso, durante il lockdown.

Costa Deliziosa 2-2

L’emergenza Covid, del resto, sta avendo grosse ripercussioni sul business delle crociere. Basti pensare che la Deliziosa è arrivata con appena 391 passeggeri (tutti italiani), a fronte di una capienza massima pari a 2800 unità. I membri dell’equipaggio, 736, sono quasi il doppio rispetto agli ospiti. Come di consueto i turisti hanno acquistato dei pacchetti che prevedono dei tour a Ostuni e nel Salento. Un paio di pullman li hanno portati a spasso per la città di Brindisi. C’è anche chi ha scelto di scendere liberamente dalla nave, ma con un accompagnamento. Il rischio di contagi, infatti, non consente di girare in totale autonomia.Costa Deliziosa-3

La crociera è partita da Trieste. Prima di approdare a Brindisi, la nave ha fatto una toccata a Bari, dove è stato possibile imbarcare dei passeggeri. Intorno alle ore 18 di oggi la Deliziosa mollerà gli ormeggi per proseguire verso i porti di Corigliano Calabro, Siracusa e Catania. Da lì, percorso a ritroso verso Trieste. La nave tornerà a Brindisi i prossimi tre martedì di settembre (15-22-29), ma con ogni probabilità non sarà possibile imbarcare passeggeri, per l’assenza di strutture in cui attuare le procedure anti Covid. Sarebbe bastato installare un prefabbricato provvisorio per risolvere il problema, ma il progetto proposto dall’Autorità di Sistema portuale e approvato lo scorso maggio, con osservazioni, dal consiglio comunale di Brindisi, si è arenato nel solito pantano burocratico che paralizza le opere portuali.

Tubi gasdotto e Costa Deliziosa-2

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Particolarmente desolante, va detto, è anche il contesto in cui avviene l’ormeggio. I passeggeri scendono infatti in una banchina che non offre alcun servizio, circondata da gru, tubi, cumuli di materiale ferroso e installazioni industriali. Non il massimo come biglietto da visita per la città. Per questo Teodoro Titi, responsabile della Titi Shipping, agenzia che gestisce gli ormeggi delle navi Costa, ha avanzato richiesta di ormeggio a Sant’Apollinare, nel porto interno, in vista delle prossime toccate. Al momento, a parte i quattro approdi della Costa, la stagione crocieristica brindisina, ridotta all'osso dalla pandemia, non offre altro. 

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