Ma i parcheggiatori abusivi sono sempre lì. Ecco perché, e le foto

Sono "protetti" da una norma che ostacola anche il sequestro del denaro percepito illecitamente

BRINDISI – Non c’è Dacur che tenga. A Brindisi si ignoravano le maxi-multe milionarie per contrabbando, e le propaggini di illegalità sopravvissute non sono geneticamente modificate: resta la prevalenza dell’interesse al reddito illecito piuttosto che il timore delle conseguenze penali. Così è per il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, una piaga per tutte le città meridionali, che anche a Brindisi sembra inestinguibile. Vale la pena spiegare che il problema non riguarda le forze dell’ordine e la Polizia locale, che in questo caso hanno davvero le mani legate come in certi film di alcuni decenni addietro.

“Forse non tutti sanno – spiega il comandante della Polizia locale di Brindisi, Antonio Orefice – che noi non possiamo neppure perquisire questi soggetti, se non in presenza di una circostanza di reato segnalata dal cittadino vessato dalla richiesta di denaro, come può essere una minaccia subita, una pressione di tipo estorsivo, una violenza, un danno al veicolo, oppure un atteggiamento di resistenza, oltraggio, violenza nei confronti del pubblico ufficiale”. Quindi nessuno può neppure mettere le mani in tasca a un parcheggiatore abusivo, per recuperare e sequestrare il denaro illegalmente percepito, se non in presenza di tali situazioni.

Certo, la recidiva, la violazione degli obblighi del Dacur, lo svolgimento stesso dell’attività di parcheggiatore abusivo sono passibili e oggetto di denuncia penale sistematica, cosa che avviene, ma l’esito è sotto gli occhi di tutti. Nella mattinata di oggi è strato possibile documentare fotograficamente la presenza di parcheggiatori abusivi nell’area di sosta esterna all’ospedale Antonio Perrino. Purtroppo si tratta di aree pubbliche aperte, e non si può neppure contestare ai soggetti in questione l’illegittimo accesso, soluzione invece che fu possibile adottare per l’attività abusiva attorno al palazzo di giustizia.

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La Asl dovrebbe recintare tutto il parcheggio esterno? E quanto costerebbe? Siamo in presenza di situazioni che da un lato creano disagio e anche proteste tra i cittadini (basta fare una ricognizione sui social), dall’altro impegnano periodicamente le forze di polizia che non abbondano certo in uomini e personale. Bisognerebbe almeno modificare in parte la norma, consentendo comunque il sequestro del denaro. In attesa, non si può altro che denunciare e interdire, per reati che certo, nella scala delle priorità, non hanno la precedenza su fatti più gravi.

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