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Quando il museo è inclusione sociale, insieme ad Aipd e scuole

Ragazzi down diventano appassionate guide al "Ribezzo" di Brindisi grazie ad un progetto comune

BRINDISI - Proseguono con entusiasmo e grande partecipazione gli appuntamenti del progetto “La Cultura è per tutti” tra il Museo “Ribezzo” diretto dall’architetto Emilia Mannozzi e l’Aipd di Brindisi” (Associazione Italiana Persone Down), rappresentata dalla dottoressa Francesca Fonseca e dalla presidentessa Stefania Elisa Calcagni.

Il “Ribezzo” quale museo naturalmente vocante all’ accessibilità, fa da cassa di risonanza alla cultura inclusiva, mentre l’Aipd risponde al forte bisogno di inclusione delle persone con disabilità dando visibilità all’idea di partecipazione culturale e sociale.

Un gruppo di ragazzi con disabilità, spinti dal desiderio di conoscenza  e scoperta del patrimonio culturale del proprio territorio custodito nel museo, seguiti dal personale interno alla struttura museale ed adeguatamente preparati da Adele Totaro per i  servizi educativi del Museo, e da Mariagrazia Moccia educatrice dell’Aipd Brindisi, hanno raccontato la storia di alcuni reperti esposti nel “Ribezzo” ad un pubblico vario e vasto (questionario alle scolaresche, laboratori esperienziali per adulti e bambini).

Hanno partecipato al progetto gruppi di turisti, gli studenti del Liceo Classico “Marzolla” di Brindisi nell’ambito del progetto di alternanza scuola lavoro, 13 classi dell’Istituto Comprensivo “Mazzini” di Torre Santa Susanna, la classe V B della scuola primaria “Leonardo da Vinci” dell’Istituto comprensivo Sant’Elia- Commenda di Brindisi. L’iniziativa è ancora in itinere con le classi di scuola primaria e secondaria di primo grado fino al 15 giugno.

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