Un "Ostello nautico" per Forte a Mare: il progetto prende forma

L'idea di Olomanager di Fabrizia Paloscia selezionata nella sezione Challenge del Forum Pubblica amministrazione

BRINDISI – Dopo aver riscosso i primi consensi istituzionali in ambito territoriale, l’idea comincia ad affermarsi anche a livelo nazionale. Il progetto “Bon – Brindisi Ostello Nautico” si è conquistato la segnalazione nella sezione Challenge del Forum Pubblica amministrazione, “Le sfide di una Pa sostenibile e resiliente”. Si tratta di una sezione dedicata ai progetti migliori che guardano a trasformare la crisi in opportunità. 

Il Bon, in particolare, punta al rilancio dell’isola di Sant’Andrea, nell’area compresa tra la diga foranea di Punta Riso e la grande darsena di Forte a Mare, strategica per la valorizzazione del Castello Alfonsino. Come? Attraverso un progetto pilota integrato ideato da Olomanager di Fabrizia Paloscia, per la creazione di un micro sistema nautico, turistico, scientifico, formativo e culturale, ma anche autoproduttivo. Tutto è concepito in economia circolare ed è alimentato, con energia cinetica da moto ondoso marino e altre fonti rinnovabili.

“Il Bon – si legge in una nota di Olomanager - nasce dall’esigenza di generare sviluppo locale socialmente responsabile, in piena applicazione di 12 dei 17 obiettivi dello Sviluppo Sostenibile Agenda Onu 2030. Un villaggio green che offre accoglienza temporanea in abitazioni sull'acqua insieme a tutti i servizi connessi, dove le dimore, gli spazi e gli oggetti provengono da vecchi pescherecci, barche, pezzi di navi e container in disuso. Si pensa anche al recupero di edifici storici quali la batteria Pisacane, fari e rifugi antiaerei e di costruzioni più recenti, in precedenza occupati dalla Marina Militare, destinabili a servizi e ospitalità”.

Si tratta dunque di “una offerta tutta ecosociale di pacchetti turistici e scientifici da proporre a un pubblico nuovo nazionale e internazionale, ma anche già affezionato al Brand Salento-Puglia”. Il Villaggio EcoCinetico “innovativo nel mondo, racchiude le sfide più alte della transizione energetica e della sostenibilità e sta dentro l’urgenza di donare a Brindisi una risonanza forte e sinergica per promuovere tutte le risorse del territorio”. 

Olomanager di Fabrizia Paloscia lavora a questo progetto da circa 2 anni insieme ad un gruppo di tecnici e volontari, ricevendo moltissime adesioni e patrocini a livello territoriale e nazionale, tra questi Camera di Commercio di Brindisi, Assonautica, Lega Navale, Confapi, oltre alle maggiori associazioni ambientaliste e sociali nazionali quali Legambiente, Kyoto club, Liberi dalla Plastica, Cittadinanzattiva, i Nac, Aidos e gli Stati Generali delle Donne da sempre al fianco del Bon. L’Autorità di Sistema portuale del Mar Adriatico meridionale ha concesso il patrocinio morale e il presidente, Ugo Patroni Griffi, ha commentato: “Il Bon si fonda sui principi dell’economia circolare e dell’autoproduzione in una vision futuristica che farà del porto di Brindisi il pioniere del nuovo sviluppo sostenibile”.

A detta di Antonio D’Amore, presidente di Assonautica, “Il Bon sposa appieno la nostra visione di sviluppo turistico locale, anzi rappresenta quella infrastrutturazione di base, e alla base della quale, l’attrazione su un’utenza qualificata e premiante di Brindisi, potrà generare sviluppo economico e occupazionale diretto e indiretto per la città e tutta la provincia”.  È stato programmato un incontro con l’amministrazione del Comune di Brindisi la cui adesione è fondamentale per la buona riuscita del progetto. Tutte le info su www.olomanager.it  sezione dedicata, 

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