Mondiale programmi di scacchi per computer: secondo un brindisino

Ubaldo Andrea Farina battuto solo dal quattro volte campione Erdogan Gunes, americano. E' il primo italiano a salire sul podio di questo evento, che si disputa dal 1974

BRINDISI – Il programma di scacchi Chiron del brindisino Ubaldo Andrea Farina, già campione italiano in carica, ha conquistato il secondo posto al Campionato del mondo di programmi di scacchi, disputatosi dall’11 al 16 agosto a Macao, in Cina, organizzato al Venetian Resort dall’Icga, l’International computer games association. La manifestazione si è svolta in parallelo all’Internation joint conference of artificial intelligence (Ijcai), cui hanno partecipato centinaia di docenti, ricercatori e studenti di informatica giunti da molti paesi del mondo.

La vittoria è andata per la quarta volta consecutiva al programma Komodo dell’americano Mark Lefler mentre il turco Erdogan Günes è l'autore del libro delle aperture di Komodo (le prime mosse vengono scelte da dei database, non sono calcolate dai programmi), mentre si è piazzato terzo alle spalle del brindisino il programma Shredder del tedesco Stefan Meyer-Kahlen. È la prima volta che un programma italiano si classifica tra i primi tre nel campionato del mondo da quando questo è stato organizzato per la prima volta nel 1974 a Stoccolma, fa sapere il programmatore Ubaldo Andrea Farina.

Al mondiale hanno partecipato in passato anche nomi conosciuti al grande pubblico come Chessmaster, Fritz e soprattutto un prototipo del famoso Deep Blue della IBM che nel 1995 ad Hong Kong non riuscì, clamorosamente, a vincere e poi affrontò in una sfida macchina contro uomo il campionissimo Garry Kasparov nel 1996 e nel 1997.

Macao 2019 - partecipanti mondiale computer chess-2

Il vincitore del mondiale di programmi di scacchi riceve una copia del trofeo Shannon intitolato a Claude Shannon (padre della teoria dell'informazione, che si interessò anche di computer chess, pubblicando nel 1949 l'articolo seminale "Programming a Computer for Playing Chess"), sul quale sono presenti delle targhette con i tre classificati in tutti i mondiali disputati dal '74. Finalmente ci sarà, quindi, anche un programma italiano nel palmares.

Il campionato con un doppio round robin da 10 partite a testa con controllo a tempo da 90' di base più 15" per mossa. Mediamente le partite sono durate 3 ore e mezza ciascuna. L'hardware utilizzato dai partecipanti era libero e tra i più impressionanti ci sono stati il cluster dell'Università di Bayreuth utilizzato dal tedesco Johannes Zwanzger, composto da 1200 core Intel Xeon E5-2630, e i 128 core Intel Xeon Platinum 8168 utilizzati da Komodo. Farina ha utilizzato un'istanza con 48 core Intel Xeon Platinum 8175M di un noto servizio cloud.

La maggior parte dei programmi partecipanti utilizza algoritmi classici della computer chess, mentre due, Jonny e Shredder, hanno la funzione di valutazione costituita da reti neurali che molto si sono diffuse anche in questo settore negli ultimi due anni (vedasi le pubblicazioni della Deep Mind di Google su AlphaZero).

L'anno prossimo il mondiale si terrà di nuovo insieme alla conferenza Ijcai e sarà in Giappone. Forse nel 2022 potrebbe disputarsi in Italia quando l'Ijcai avrà luogo a Bologna. Ubaldo Andrea Farina spera che il suo risultato risultato “possa spingere qualche ragazzo a cimentarsi nello sviluppo di un suo programma e magari fare meglio per allora”.

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