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Domenica, 23 Giugno 2024
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La proposta passa alla Regione: istituito il nuovo Centro di riabilitazione ospedaliera

La struttura di Ceglie Messapica sarà di proprietà e gestione interamente pubblica, rientrando nell’organizzazione funzionale della Asl di Brindisi, corredata da tutte le unità operative, relativi day hospital e per tutti i livelli

BARI - Approvata a maggioranza dalla Regione Puglia con 11 astenuti e 24 voti favorevoli la proposta di legge con cui si istituisce la struttura di riabilitazione ospedaliera di Ceglie Messapica, di proprietà della Asl Brindisi e attualmente in esercizio con funzioni limitate di riabilitazione, quale “Centro regionale di riabilitazione pubblica ospedaliera di Ceglie Messapica”, di cui è primo firmatario il presidente della commissione Bilancio Fabiano Amati.

La legge stabilisce che il “Centro regionale pubblico di riabilitazione ospedaliera di Ceglie Messapica” sarà di proprietà e gestione interamente pubblica, rientrando nell’organizzazione funzionale della Asl di Brindisi, corredato da tutte le unità operative, relativi day hospital e per tutti i livelli, regimi e fasi delle attività riabilitative.

Per il raggiungimento dello scopo, l’Asl Brindisi potrà avvalersi nella gestione sanitaria del Centro, previa sottoscrizione di protocollo d’intesa, di altre aziende ospedaliere universitarie o Asl della regione. 

Nell’ambito della programmazione regionale sul fabbisogno di posti letto riabilitativi, al Centro di Ceglie è assicurata la priorità nell’assegnazione, al pari di altre strutture interamente pubbliche, sino alla copertura di tutti gli spazi disponibili e idonei. La gestione interamente pubblica è riferita ai servizi e alle attività sanitarie.

Il funzionamento della struttura sarà improntato all’eccellenza riabilitativa e alla tenuta in carico del paziente per l’intero percorso riabilitativo, stabilito sulla base della normativa, delle linee guida e relative prescrizioni cliniche di carattere soggettivo, anche utilizzando tecnologie di tele-monitoraggio, tele-medicina, robotica, intelligenza artificiale, ovvero tecnologie aventi lo stesso obiettivo.

Il passaggio alla gestione interamente pubblica del Centro regionale pubblico di riabilitazione ospedaliera avverrà alla scadenza di contratti di gestione attualmente in corso o in regime di proroga. Qualora anche il periodo di proroga risulti scaduto alla data di entrata in vigore della legge, il subentro nella gestione pubblica diretta della Asl competente avverrà entro e non oltre 40 giorni dall’entrata in vigore, ovvero 50 giorni se le ragioni risultino opportunamente motivate e sotto il profilo oggettivo. Sarà nullo ogni nuovo e ulteriore provvedimento di proroga. 

Il personale in servizio alla data di entrata in vigore della legge, transiterà nell’organico della Asl competente nel rispetto della normativa vigente o – nella misura del 50 per cento come stabilito da un emendamento approvato all’unanimità dalla Regione - con procedure di selezione per soli titoli, ove compatibili con il profilo professionale, e comunque valorizzando l’esperienza lavorativa svolta per la stessa tipologia di servizio.

Entro e non oltre 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Regione provvederà alla rimodulazione e relativa assegnazione dei posti letto prevista e con le regole di priorità previste.

La Asl Brindisi assicura il raggiungimento degli obiettivi normati, adottando un puntuale provvedimento di programmazione entro e non oltre 180 giorni dalla data dell’entrata in vigore della legge, con relativo cronoprogramma. 

Dalla Regione è stato ritenuto necessario un approfondimento di natura tecnica in merito alla norma finanziaria, sollecitato dai consiglieri di opposizione, in virtù dell’opportunità di rendere più congrua la cifra stimata, sulla base di quanto è riportato nel testo, secondo cui “agli oneri per l’attuazione della legge si provvede nei limiti dello stanziamento previsto per remunerare l’incaricato di pubblico servizio per l’attuale gestione, calcolata sui dati storici riscontrati negli ultimi anni e in particolare per il 2022 per 9.591.860,72 euro”.

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