Contagi: sbloccata la comunicazione dei dati ai sindaci, ma già da ieri

Stamani è stata notificata ai Comuni quella della richiesta di sospensione del 17 marzo, mentre la soluzione è del 19

Angelo Borrelli (Ansa). Sotto, la prima e la seconda circolare della Protezione civile sui dati personali

Risolto il problema della comunicazione dei dati giornalieri aggiornati del contagio da parte delle Prefetture e delle Regioni ai sindaci. Lo comunica il primo cittadino di Brindisi, Riccardo Rossi: "Mi ha appena chiamato Antonio Decaro, presidente Anci e sindaco di Bari, per dirmi che dopo un interlocuzione tra Anci e Protezione Civile Nazionale è stato ripristinato il diritto dei sindaci ad essere informati sui dati epidemiologici per il tramite della Regione e Prefettura. Ringrazio Antonio De Caro sempre presente e puntuale in rappresentanza di tutti i sindaci italiani". 

prima circolare Protezione civile sui dati personali-2

La notifica stamani ai sindaci di una circolare delle Protezione civile nazionale, a firma di Angello Borrelli, aveva suscitato numerose perplessità, critiche e reazioni anche più dure: la nota conteneva la richiesta ad Asl, Prefetture e Regioni di sospendere la trasmissione dei dati ai Comuni, sino all'esito di un incontro tra la stessa Protezione civile, l'Anci, le Regioni e le Province a statuto speciale. A quanto pare, il problema è stato risolto. Ma vale la pena sottolineare quanto pesi su questo rapporto tra sindaci ed altre istituzioni il ritardo anche nelle notifiche.

seconda circolare Protezione civile sui dati personali-2

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Stamani infatti sulle scrivanie dei primi cittadini del Brindisino è arrivata la notifica della richiesta di sospensione dei dati datata 17 marzo (di cui avevano ricevuto anticipazione orale), ma il provvedimento di ripristino porta la data del 19 marzo, cioè ieri. Tutta questa agitazione si sarebbe potuta evitare se anche questi dati avessero viaggiato nei tempi giusti. Ora bisogna fare in modo che nei Comuni i dati dell'andamento dell'infezione da Covid-19 giungano possibilmente nello stesso giorno in cui vengono comunicati dalle Asl alla Regione Puglia.

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