"In Puglia prevediamo picco di duemila casi a fine marzo"

Le stime della task force regionale. In arrivo 500mila dispositivi di protezione individuale per gli operatori

Il picco del contagio da coronavirus in Puglia potrebbe essere raggiunto tra fine marzo e gli inizi di aprile, l'obiettivo è contenere a circa duemila le persone ammalate, di queste mille dovrebbero avere solo sintomi lievi. Il 15% dei restanti mille pazienti, invece, necessiterà di ricovero in terapia intensiva.

Secondo quanto riporta l’agenzia Ansa, è' questo lo scenario ipotizzato dalla task force pugliese, secondo la quale se i numeri fossero confermati il sistema sanitario regionale reggerebbe l'urto. Per questo task force, Asl e ospedali sono impegnati a contenere quanto più possibile le infezioni, intervenendo rapidamente sulla catena dei contagi.

"Ci stiamo preparando a sostenere l'attacco", ha scritto il governatore Michele Emiliano su Facebook. “Stiamo preparandoci a sostenere il peso di migliaia di contagi sperando di non arrivare mai a questi numeri". "Il nemico sta per arrivare, si rivelerà all'improvviso", conclude il presidente della giunta regionale.

In arrivo 500mila dispositivi di autoprotezione

La Regione Puglia ha attivato un coordinamento centrale per la gestione degli acquisti e delle scorte di Dpie ha incaricato la Asl Bari di attivare tutte le procedure per le forniture necessarie. La direzione della Asl ha richiesto alle ditte produttrici la fornitura di 500mila dispositivi di protezione individuale (Dpi) necessari per far fronte alle esigenze del sistema sanitario regionale.

La Asl Bari ha predisposto l’ordine in attesa che diventino pienamente operative le forniture della Protezione civile acquistate attraverso il sistema Consip. Da giovedì 12 marzo sarà distribuita a tutte le aziende sanitarie della Regione una prima tranche di circa 20mila pezzi. I dispositivi saranno assegnati esclusivamente in via prioritaria alle figure professionali esposte a rischio biologico ossia gli operatori di 118 e Pronto Soccorso, e il personale dei reparti di Malattie Infettive, Anestesia e Rianimazione, Pneumologia e Medicina interna.

Gli ordini formulati, alcuni anche di gennaio 2020, hanno subito un rallentamento nella consegna per cause non imputabili alle Asl, ma a causa di ritardi nella consegna delle ditte produttrici. L’utilizzo dei Dpi inoltre è regolato dalle Linee Guida aziendali anche al fine di evitare sprechi inutili che potrebbero compromettere, inoltre, la salute di chi ne ha realmente bisogno.

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