Giovedì, 18 Luglio 2024
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Canali Rai in tilt: "Colpa del clima, problema risolvibile con una smart card"

La risposta della sottosegretaria del Mimit, Fausta Bergamotto, all'interrogazione di D'Attis sul disservizio che da settimane si registra in provincia di Brindisi

BRINDISI – Sarebbero stato il clima a mandare in tilt i canali Rai nella provincia Brindisi. Una possibile soluzione? La richiesta di una smart card gratuita per accedere alla piattaforma satellitare della Rai. Questo, in estrema sintesi, il succo della risposta fornita al deputato Mauro D’Attis (Forza Italia) nel corso del question time che si è svolto stamattina (giovedì 21 settembre) presso la Camera dei deputati.

D’Attis, Andrea Caroppo e Rita Dalla Chiesa avevano firmato una interrogazione sul disservizio che da mesi affligge il Brindisino e che negli anni passati si era già riproposto in più occasioni, come testimoniato anche da un’altra interrogazione sullo stesso argomento presentata da D’Attis. Oltre ai canali Rai, anche molte altre frequenze del digitale terrestre si oscurano di continuo nell’arco della giornata. 

La sottosegretaria del ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), Fausta Bergamotto, ha rimarcato che sulla base del contratto di servizi stipulato con il Mimit, la Rai deve garantire la copertura del segnale al 100 percento della popolazione. Deve farlo via etere, tramite il sistema digitale o in alternativa garantendo il collegamento alla piattaforma Rai Sat, mediante una smart card che gratuitamente deve essere fornita all’utente che ne fa richiesta. 

La sottosegretaria ha poi letto una nota della concessionaria del servizio pubblico, in cui si spiega che le difficoltà di ricezione del segnale sono da attribuire alle caratteristiche proprie dello stesso segnale radioelettrico. In una situazione di eccezionalità climatica del periodo estivo, fa presente ancora la concessionaria, “sono favoriti fenomeni di anomala propagazione del segnale” da cui, in soldoni, possono scaturire delle interferenze.

All’Ispettorato del Mimit di Puglia e Basilicata risulta una unica segnalazione nella zona di Torchiarolo. Qui i tecnici hanno effettuato delle verifiche che “non hanno evidenziato particolari problemi di ricezione”. I canali, insomma, erano esenti da disturbi. Allo stato non risultano altre segnalazioni all’ispettorato (la problematica è ad ogni modo innegabile, come praticamente ogni persona residente in provincia di Brindisi può confermare). 

Questa rogna delle interferenze potrebbe essere risolta a partire dai primi mesi del 2024, con l’introduzione di un nuovo sistema di trasmissione. Nel frattempo il sottosegretario ricorda che gli enti locali “possono chiedere l’autorizzazione per l’attivazione di specifici ripetitori”.

Nella contro risposta al sottosegretario, il deputato Caroppo ha riferito che cittadini ed enti locali saranno sollecitati a fare segnalazioni ufficiali. Lo stesso ha rimarcato che in alcune arre “il problema non è dovuto solo a difficoltà climatiche estive”. 
 

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