menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Raccolta rifiuti: "Timore contagio per i lavoratori, necessarie le mascherine"

Il sindacalista Vincenzo Cavallo (Fit Cisl) scrive nuovamente alle aziende del territorio, chiedendo l'adozione di Dpi

Il sindacato Cisl Fit chiede nuovamente la distribuzione delle mascherine ai lavoratori delle ditte di raccolta dei rifiuti solidi urbani che operano in provincia di Brindisi. Lo fa attraverso una nota a firma del coordinatore terrotiriale del sindacato, Vincenzo Cavallo, che fa seguito a una nota, dall’analogo contenuto, già inviata lo scorso 8 marzo

“In questo clima di incertezza – afferma Cavallo - i lavoratori sono preoccupati, la paura del contagio è forte e reale il nemico è invisibile, sono a rischio loro e le rispettive famiglie.  Su quasi la totalità dei lavoratori sta prevalendo la forza, la responsabilità e l’attaccamento al servizio, essere presenti fare  il proprio dovere per evitare altre situazioni difficili per la collettività, ma devono essere supportati e rassicurati dalle aziende e dalle Istituzioni, solo così si evitano comportamenti censurabili”. 

Cavallo rimarca come alcuni lavoratori, a volte, “preoccupati per la loro salute, hanno fatto delle richieste, sicuramente mal interpretate, però sicuramente non meritavano la sospensione dal lavoro, anche le aziende non sono indenne da errori”.

“Per un lavoratore chiedere le mascherine o i guanti monouso - prosegue il sindacalista - non è un reato, le aziende si barricano che non se ne trovano in commercio, oppure le mascherine devono essere usate da chi non sta bene, per salvaguardare gli altri, noi chiediamo come fa un lavoratore a sapere se non ha sintomi nascosti? Quale azienda fa misurare la febbre ai lavoratori rima di entrare in cantiere? Che io sappia nessuna”.

Cavallo fa inoltre presente che “mantenere la distanza di un metro con un collega che nelle fasi lavorative è impossibile, come impossibile stare lontano a un cittadino che ti passa di fianco, quasi tutti i lavoratori   stanno comprando le mascherine adeguate a proprie spese, altri usano le semplici mascherine in cotone, che secondo il DL 17/03/2020 non servono a evitare i contagi”.

“Caricare e scaricare i rifiuti – afferma ancora Cavallo - andare negli impianti in questa situazione come si fa ad affermare che non servono le tute? Portare a casa il vestiario sporco dopo una giornata di lavoro è sicuro?”. 

“Ad oggi, nella provincia di Brindisi nel nostro settore non abbiamo nessun contagio dichiarato – conclude Cavallo - e spero che non ce ne siano mai più per nessuno, però c’è paura. Se succede qualcosa i danni saranno incalcolabili, non bastano le assicurazioni che sicuramente servono per aiuto, noi chiediamo prevenzione senza alcun dubbio”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Sanremo, sul palco dell'Ariston anche una ballerina brindisina

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • social

    Frutta e verdura di stagione: la spesa di marzo

Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento