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Il ricordo di Chiara Corbella: chiesa gremita e grande commozione

Oltre 400 persone hanno partecipato all'evento svoltosi presso la chiesa Ave Maris Stella, fra cui 150 coppie di nubendi

BRINDISI - Grande commozione ieri (domenica 17 febbraio) presso la parrocchia Ave Maris Stella, al rione Casale, dove sono accorse 400 persone da tutta la diocesi, incluse 150 coppie di nubendi, per la "Festa della promessa "e l’ascolto della testimonianza della vita di Chiara Corbella, morta a 28 anni di carcinoma alla lingua, scoperto al quinto mese di gravidanza. 

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Il vescovo di Brindisi, monsignor Domenico Caliandro, ha poi benedetto le coppie. Ma a testimoniare il significato profondo della vita dei fidanzati è stata proprio la storia di Chiara.  P.  Vito d'Amato, suo padre spirituale, si è rivolto alle giovani coppie, spiegando loro che il punto di svolta della vita di Chiara e della sua fede, è stato il fidanzamento. Conoscere Enrico a 18 anni é stato il punto di partenza. Il punto di arrivo il matrimonio.

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Chiara, sottolinea P. Vito, dice: "Io questo me lo sposo". C'è un donatore e un dono da accogliere". Chiara stava per morire e Enrico diceva: “Perché devo essere triste, se sta andando da chi l'ama più di me”. Al termine un video sulla storia e sul funerale di Chiara, ha commosso tutta la platea che ha risposto con un caloroso applauso.

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