Test coronavirus, la Regione Puglia acquista nuovi macchinari

"La capacità di analisi sarà incrementata del 50 per cento". Dieci macchine sono cinesi, due arrivano da impresa di Modugno

Arriveranno dalla prossima settimana i nuovi macchinari per l’effettuazione dei test sui tamponi effettuati, che la Regione Puglia è riuscita a reperire sul mercato internazionale. I macchinari sono in totale 12 e sono stati acquistati dalla Sezione Protezione civile, a disposizione del servizio sanitario regionale e potrebbero aumentare del 50 per cento la capacità del sistema regionale di effettuare analisi. Trattative sono in corso per l’acquisizione di altri dispositivi di tipo diverso, al fine di implementare ulteriormente la capacità dei laboratori pugliesi.

Lo fa sapere la giunta regionale pugliese. I dispositivi sono di due tipi diversi: 10 della società cinese Shenzen Tecnology, con reagenti della italiana Sosepharma, sono di tipo Pcr che amplificano il materiale raccolto nei tamponi ai fini delle analisi; 2 sono della società italiana Menarini-Masmec che estraggono il materiale genetico (la Masmec è una impresa hi-tech con sede a Modugno). Per questi ultimi il contratto è già stato siglato e le consegne inizieranno dalla prossima settimana. I macchinari saranno distribuiti nei laboratori pugliesi accreditati dall’Istituto superiore di sanità (Iss).

“Siamo riusciti ad acquisire ciò che serve a difendere meglio i pugliesi. I tamponi ad oggi costituiscono l’unico mezzo per avere certezze in margine alla reale positività delle persone al coronavirus. Grazie ai nuovi macchinari e reagenti potremmo riuscire a raddoppiare la nostra capacità di fare analisi”, Ha detto il governatore Michele Emiliano. Con ciò, a regime, dovrebbero essere annullati i ritardi negli esiti dei prelievi sui casi sospetti di Covid-19 e nell’accertamento di eventuale positività residua nei casi post-Covid.

Sino ad oggi i forti ritardi nei responsi di laboratorio sui tamponi effettuati hanno determinato seri problemi nelle strutture ospedaliere, in particolare in quelle della provincia di Brindisi che sino a pochi giorni fa non disponevano di strumentazione in loco per i test, che venivano effettuati a Foggia. Si spera che almeno una delle nuove macchine venga perciò destinata alla Asl di Brindisi per aumentare la capacità di test di quella messa in funzione nei giorni scorsi, tuttavia insufficiente a colmante il gap nei tempi di esecuzione nelle analisi.

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