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Operazione Canale Reale: la Regione aderisce al Contratto di fiume

Coinvolti i Comuni di Brindisi, Carovigno, Latiano, Mesagne, San Vito dei Normanni, Villa Castelli, Oria e Francavilla Fontana, il Consorzio di gestione di Torre Guaceto, il Consorzio di Bonifica Arneo, il già citato Politecnico di Bari, la Provincia di Brindisi

Un altro passo verso la rinaturalizzazione, la valorizzazione la tutela del bacino del Canale Reale. La giunta regionale della Puglia, condividendo l’importanza di un percorso partecipato finalizzato alla sottoscrizione del Contratto di Fiume del Canale Reale, attraverso la definizione ed il coordinamento generale degli obiettivi di cui al Documento di Intenti, ha approvato, e contestualmente aderito, al Documento di Intenti. Il progetto pilota per il Contratto di fiume riguardante il Reale è stato a suo tempo affidato al Politecnico di Bari, per un importo di 99mila euro.

Il Contratto di fiume coinvolge inoltre i Comuni di Brindisi, Carovigno, Latiano, Mesagne, San Vito dei Normanni, Villa Castelli, Oria e Francavilla Fontana, il Consorzio di gestione di Torre Guaceto, il Consorzio di Bonifica Arneo, il già citato Politecnico di Bari, la Provincia di Brindisi. Il Canale Reale, che le sue sorgenti a Villa Castelli, è il più lungo corso d’acqua naturale della Puglia meridionale, ed è stato sottoposto nei mesi scorsi ad interventi di bonifica.

La giunta regionale ha inoltre, dato mandato per la sottoscrizione del sopra citato Documento di Intenti a  Giovanni Giannini in qualità di Assessore ai Trasporti, Lavori Pubblici, Risorse idriche e tutela delle acque, Difesa del suolo e rischio sismico della Regione Puglia. L’Esecutivo ha inoltre aderito all’Assemblea del Contratto di Fiume, quale organo deliberativo del processo partecipativo.

I Contratti di fiume, inseriti nel Codice dell’Ambiente 152/2006 all’articolo 68 bis (introdotto dall’art. 59 della legge 221/2015), “concorrono alla definizione e all’attuazione degli strumenti di pianificazione di distretto a livello di bacino e sottobacino idrografico, quali strumenti volontari di programmazione strategica e negoziata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali, unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale di tali aree”.

Con delibera di Giunta Regionale n. 2322 del 28 dicembre 2017, la Regione Puglia aveva anche formalizzato l’adesione alla “Carta Nazionale dei Contratti di Fiume”, condivisa e ratificata dalla comunità dei Contratti di Fiume nel corso del VI Tavolo Nazionale a Torino il 3 febbraio 2012, che vuole caratterizzare in modo univoco i Contratti quali strumenti utili e praticabili per il contenimento del degrado e la riqualificazione dei territori fluviali nonché la conciliazione degli “interessi” pubblici e privati presenti sul territorio.

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