Giovedì, 29 Luglio 2021
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Esodo albanesi: "Regione e governo dimenticano l'umanità dei brindisini"

D'Attis: "Nel marzo 1991 i brindisini accolsero 25mila fuggiaschi, ma si ricordano solo gli sbarchi nel porto di Bari dell'agosto 1991"

Una delle navi albanesi entrate a Brindisi nel marzo 1991

La Regione Puglia dimentica l’incommensurabile spirito solidale con cui la città di Brindisi accolse decine di migliaia di albanesi in occasione degli sbarchi del marzo del 1991. Lo fa notare il deputato brindisino Mauro D’Attis (Forza Italia), a proposito della cerimonia a ricordo del grande esodo albanese nel porto di Bari dell’8 agosto 1991, annunciata oggi dal presidente del consiglio regionale. 

“Sicuramente – dichiara D’Attis - si tratta di una bella iniziativa, se non fosse che in questo modo viene scritta una storia diversa dalla realtà. Il 7 marzo dello stesso anno, infatti, 90.000 brindisini si svegliarono con la città inondata di fuggiaschi albanesi giunti a bordo delle navi Lirja, Tirana e Legend e di decine di pescherecci. Uomini, donne e bambini fuggiti dal regime comunista del paese delle aquile e disposti a mettere in gioco la propria vita pur di provare il sapore della libertà”. 

Il deputato azzurro ricorda che “fu necessario attendere fino al 12 marzo prima che lo Stato si attivasse per offrire un minimo di accoglienza a questa gente. In quei terribili sei giorni, quindi, ci pensarono i brindisini ad ospitare nelle proprie case ed a sfamare e vestire tante persone impaurite. Sono ricordi indelebili che hanno inciso il nome di Brindisi nel cuore del popolo albanese”. “Proprio per questo – conclude D’Attis - è impensabile che siano la Regione Puglia e il governo italiano ad aver dimenticato Brindisi e la prova di grande umanità dei suoi cittadini”.

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