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Il mare restituisce un altro pezzo di plastica "da museo"

I volontari di Plastic free recuperano a Torre Canne il Polivetro Sidol, brevettato nel 1955, in una delle pubblicità su Carosello, tra gli anni ‘50 e gli anni ‘70 di largo consumo

FASANO - Nuovo reperto plastico "immortale" di quasi 70 anni che si aggiunge al nostro museo dei rifiuti Plastic Free. Eccoli qui riaffiorare dopo l'ennesima mareggiata lungo la costa pugliese, esattamente a Torre Canne di Fasano. Il Polivetro Sidol, brevettato nel 1955, in una delle pubblicità su Carosello, tra gli anni ‘50 e gli anni ‘70 di largo consumo, uscito subito dopo fuori produzione, fino a perdere le tracce di questo marchio commerciale. 

Il brevetto

“Dopo questo eclatante, ennesimo e di sicuro non ultimo ritrovamento, possiamo dire che la plastica è un chiaro veicolo di testimonianza del tempo, con il suo sconcertante messaggio, che ci fa  riflettere sulla sua  pericolosità, per l'ambiente e di conseguenza per l'uomo, proprio a causa della sua particolarissima resistenza per decenni rimasta immutata. Infatti un prodotto plastico di questo genere può resistere anche 500 anni in mare. Ovviamente, senza approfondite analisi, da quanto tempo questo flacone era in acqua, non è possibile stabilirlo, possiamo solo ipotizzarlo, ma la cosa che più colpisce è come l’inquinamento da plastiche sia sempre e solo a causa del mancato corretto conferimento e conseguente riciclo o dispersione nell'ambiente".

La vecchia locandina pubblicitaria

"È quindi un nostro dovere morale far sì che questo fenomeno sia arginato e controllato costantemente perchè altrimenti di questo passo e senza le adeguate accortezze, in un futuro non molto lontano ci saranno più reperti plastici che archeologici, dove sicuramente la nostra generazione verrebbe additata e colpevolizzata quando invece, con le adeguate tecnologie, potrebbe porre fine a questo scempio”.

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